Il gip di Messina Alessia Smedile dispone la custodia cautelare per Santino Bonfiglio, 67 anni, che ha confessato l’omicidio della donna di 50 anni avvenuto nell’abitazione di via Lombardia
Il femminicidio di Daniela Zinnanti registra un primo passaggio davanti al giudice. Il gip di Messina Alessia Smedile ha convalidato oggi, venerdì 13 marzo, il fermo di Santino Bonfiglio, 67 anni, ex compagno della vittima, che ha ammesso di avere ucciso a coltellate la donna di 50 anni.
Il giudice ha disposto anche la custodia cautelare nei confronti dell’uomo. L’udienza di convalida si era svolta ieri nel carcere di Gazzi, dove Bonfiglio è stato sentito per oltre un’ora nell’ambito del fermo disposto dalla Procura.
All’interrogatorio era presente il difensore dell’indagato, l’avvocato Oleg Traclò. Nel corso dell’audizione Bonfiglio ha ribadito la confessione, spiegando di avere ucciso Daniela Zinnanti nell’abitazione di via Lombardia intorno alle nove di lunedì sera.
Secondo quanto riferito, l’uomo aveva chiesto alla donna un incontro per chiarire la situazione dopo la denuncia che lei aveva presentato nei suoi confronti e che lo aveva fatto finire agli arresti domiciliari. Davanti al giudice ha sostenuto di non avere avuto l’intenzione di ucciderla e di avere voluto soltanto chiedere spiegazioni sulla denuncia.
Sul caso è intervenuto anche Roberto Zinnanti. “Quello di mia sorella è un femminicidio annunciato”, ha dichiarato.
Il fratello della vittima ha raccontato che da tempo i familiari invitavano Daniela Zinnanti a interrompere la relazione con l’uomo, ritenuto violento. “Lo dicevamo da tempo a Daniela di lasciarlo, anche i miei fratelli glielo dicevano. Era violento. Dopo l’ennesima denuncia, e dopo che l’aveva mandata all’ospedale con sette costole rotte, finalmente aveva deciso di chiudere. Ma lui non si dava per vinto. E ora l’ha uccisa”.
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