Ambiente-SostenibilitĂ
Cobat, su batterie e recupero materia con l’Ecofactory risponde all’Europa

Batterie al litio, motore della transizione verso la mobilitĂ sostenibile, protagoniste dell’economia circolare grazie al recupero di materia del prodotto giunto a fine vita, sono al centro dellâoperato di Cobat, piattaforma multiconsortile e multifiliera al servizio dellâeconomia circolare.
âCome il nuovo Regolamento sulle batterie appena approvato in Parlamento Europeo ricorda a tutti con innegabile evidenza, il recupero di materie prime e seconde dai prodotti giunti a fine vita resta uno dei pilastri fondanti di un approccio circolare nei sistemi produttivi ed economici. In Cobat ne siamo convinti da sempre, per questo, nel 2014, abbiamo avviato, insieme a Cnr- Iccom, una ricerca volta ad efficientare il processo di recupero del litio e degli altri metalli – spiega Michele Zilla, consigliere dâamministrazione di Cobat Ecofactory – Questo processo, che è brevettato a livello europeo, prevede una via prima meccanica e poi idrometallurgica, capace di ovviare ai limiti del processo pirometallurgicoâ.
âIl processo è il cuore pulsante di Cobat Ecofactory che non a caso raccontiamo qui a Pescara – continua Zilla, presente a TerrĂ – II Forum della Transizione Energetica, in programma oggi e domani nella provincia abruzzese – Lâimpianto che stiamo costruendo, infatti, si trova proprio in Abruzzo, vicino Chieti, territorio particolarmente strategico dal punto di vista logistico e prossimo alla gigafactory di batterie che dovrebbe diventare operativa nei prossimi anniâ.
Lâimpianto, che sarĂ inaugurato nel 2024, effettuerĂ selezione e cernita delle batterie e accumulatori al litio per poi trattarli secondo il processo che permetterĂ di recuperare il litio ed altre materie preziose come, tra lâaltro, manganese e cobalto. Lâimpianto sarĂ in grado di accogliere lâesausto proveniente sia dalle auto elettriche che dai Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), oltre a trattare le batterie e gli accumulatori destinati ad una seconda vita.
âLâobiettivo principe dellâintera operazione – conclude Zilla – che sta vedendo coinvolte nella costruzione dellâimpianto quasi un centinaio di persone, tra consulenti, ingegneri e operai, e su cui stiamo lavorando dalla fine del 2021, è quello di diventare una tappa fondamentale nel percorso circolare che le batterie, dalla produzione al fine vita, dovranno sempre piĂš padroneggiare, in rispetto di questo nuovo Regolamento Ue che, se verrĂ approvato anche dal Consiglio, segnerĂ una svolta per lâintera filieraâ.
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(AdnKronos)
