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Carburanti, diesel oltre 2,15 euro: prezzi in aumento e nessun intervento del governo
Benzina verso 1,98 euro al litro mentre si avvicinano le vacanze. Al momento non si parla di taglio delle accise né di nuove misure per contenere i rincari
Va bene la legge elettorale, va bene il decreto sicurezza, ma siamo nuovamente con dei rialzi incredibili dei carburanti e non si sente parlare di alcun intervento da parte dell’esecutivo Meloni. I prezzi dei carburanti tornano a salire in Italia, con il diesel che sfonda in alcune zone quota 2,15 euro al litro e la benzina che si avvicina a 1,98 euro. Un incremento che arriva alla vigilia delle partenze estive e che pesa direttamente sui costi di viaggio degli italiani.
Al momento, dal governo non arrivano segnali di intervento: non è sul tavolo un taglio delle accise né altre misure immediate per calmierare i prezzi alla pompa. Una posizione che alimenta le preoccupazioni dei consumatori, proprio mentre la domanda di carburante è destinata a crescere con l’inizio delle vacanze.
Il caro carburante si traduce così in un aggravio concreto per famiglie e lavoratori, con effetti a catena anche sui costi di trasporto e, di conseguenza, sui prezzi al consumo.
In assenza di interventi nel breve periodo, il rischio è che l’estate passi all’insegna di rincari diffusi, con il pieno che incide sempre di più sui bilanci domestici.
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(con fonte AdnKronos)
