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Dai feudi repubblicani al Congresso, i giornali Usa celebrano l’onda blu
Il Washington Post parla di democratici al comando, mentre il New York Post evidenzia la riconquista del Senato dopo le vittorie negli Stati tradizionalmente conservatori.
«Gli elettori hanno respinto con forza Trump». È questa la chiave scelta da Politico per raccontare il risultato delle elezioni di midterm 2026, che hanno consegnato ai Democratici il controllo di Camera e Senato. La stampa americana interpreta la vittoria dell’opposizione come una bocciatura diretta del presidente, un voto di protesta che ha travolto il Partito repubblicano anche nei suoi tradizionali territori di consenso. Nelle prime analisi ricorre un concetto: il risultato non è soltanto un successo elettorale dei democratici, ma un giudizio politico sull’amministrazione Trump.
Politico parla di una conquista netta di entrambi i rami del Congresso e descrive un elettorato che ha «spazzato via il partito repubblicano dal potere». La nuova maggioranza democratica, osserva la testata, si prepara ora a gestire il Congresso e a indagare su tutto ciò che riguarda il presidente. Una prospettiva che restituisce la dimensione istituzionale della sconfitta: con Camera e Senato sotto il controllo dell’opposizione, la Casa Bianca dovrà affrontare un Parlamento pronto a esercitare un’attività di controllo molto più incisiva.
Il Wall Street Journal legge il risultato come un voto «in segno di protesta contro Trump» e mette in evidenza i «progressi storici» ottenuti dai Democratici in Stati tradizionalmente repubblicani. Nel racconto del quotidiano, alle urne si è manifestata anche la frustrazione degli elettori per il costo della vita, uno dei fattori che hanno alimentato il malcontento nei confronti del presidente.
La definizione più netta arriva dal New York Times, che parla di una «sonora bocciatura nazionale di Trump» e di «sconfitte clamorose in tutto il Paese» per i Repubblicani. La vittoria consegna ai Democratici, secondo il quotidiano, una piattaforma politica e parlamentare dalla quale contrastare l’agenda del presidente.
Anche il Washington Post mette l’accento sul cambio di equilibri, con il titolo «Democratici al comando». La testata evidenzia le grandi vittorie ottenute dal partito in tutto il Paese e definisce quella subita da Trump una «sconfitta storica». Sulla stessa linea Usa Today, che descrive il risultato come una dura battuta d’arresto per il presidente nel nuovo scenario politico: i Democratici hanno cavalcato l’onda anti-Trump e conquistato il Congresso.
Il New York Post concentra invece l’attenzione sulla riconquista del Senato, arrivata dopo una serie di successi nei feudi repubblicani. Per il quotidiano si tratta di una «clamorosa sconfitta per Trump», maturata in territori che per lungo tempo avevano rappresentato una certezza elettorale per il suo partito. Anche il Los Angeles Times sottolinea l’ampiezza del risultato, parlando di grandi vittorie democratiche in tutto il Paese.
Nelle diverse letture dei principali giornali americani cambia l’accento, ma il giudizio sul significato politico del voto converge: la conquista del Congresso da parte dei Democratici viene presentata come una risposta degli elettori alla presidenza Trump, con il malcontento economico e la perdita di consenso nei territori repubblicani tra gli elementi messi maggiormente in evidenza.
(con fonte AdnKronos)

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