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Trieste, due giovani migranti morti in un incendio al Porto Vecchio
Le vittime, un uomo e una donna, erano al primo piano del magazzino 18. Il solaio ha ceduto mentre le fiamme si propagavano nell’edificio abbandonato
Il cedimento del solaio al primo piano non ha lasciato scampo a due giovani migranti, un uomo e una donna, rimasti intrappolati nell’incendio scoppiato ieri sera nel Porto Vecchio di Trieste. I vigili del fuoco li hanno raggiunti quando erano già morti, uccisi dalle gravi ustioni e dalle esalazioni. La loro nazionalità non è stata ancora resa nota.
Le fiamme hanno interessato il vecchio magazzino 18, un capannone inutilizzato e interdetto all’accesso. L’allarme è scattato intorno alle 22.45. Secondo le prime informazioni, il fuoco sarebbe stato acceso al piano terra per cercare riparo dal freddo e riscaldare gli ambienti. Da lì il rogo si è propagato all’interno della struttura, fino a provocare il cedimento del solaio nella stanza al primo piano in cui si trovavano le due vittime.
Nel magazzino c’erano anche altri migranti, che avevano trovato riparo nell’edificio. Sono riusciti ad allontanarsi appena in tempo, prima che la situazione diventasse irreversibile. Per l’uomo e la donna, invece, non c’è stato nulla da fare: i soccorritori li hanno trovati già privi di vita.
L’intervento ha richiesto l’impiego di due squadre dei vigili del fuoco, supportate da numerosi mezzi. Sul posto sono arrivati anche il personale sanitario del 118, i Carabinieri e la Polizia. Restano da chiarire le circostanze precise in cui si è sviluppato l’incendio e la dinamica che ha portato al crollo del solaio.
(con fonte AdnKronos)
