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Meteo, piogge e neve sull’Appennino: nuovo peggioramento dal 5 novembre
Il calo delle temperature porterà le massime fino a 4-6 gradi sotto i valori recenti. Le precipitazioni interesseranno soprattutto Centro-Sud e Isole, senza però una vera ondata di freddo
Il maltempo si concentra soprattutto sul versante adriatico, al Sud e sulle Isole Maggiori, mentre sulle regioni settentrionali e centrali si prepara una fase più stabile. La settimana sarà comunque segnata da piogge, vento e nevicate lungo l’Appennino, con temperature massime in diminuzione fino a 4-6 gradi. Non si profila, tuttavia, una vera irruzione fredda: i valori resteranno soltanto leggermente inferiori alle medie stagionali. E dopo una temporanea attenuazione dell’instabilità, da giovedì 5 novembre è atteso un nuovo peggioramento.
A delineare l’evoluzione è Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, intervistato dall’Adnkronos. La prima fase perturbata interesserà in particolare Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. Il calo delle temperature favorirà anche il ritorno della neve sui rilievi appenninici: sul settore centrale la quota iniziale sarà compresa tra 1.200 e 1.300 metri, con accumuli previsti tra 5 e 10 centimetri al massimo. Nel corso della giornata il limite salirà a 1.500-1.600 metri. Sull’Appennino meridionale e sui rilievi delle Isole Maggiori, invece, le nevicate saranno confinate oltre i 1.700-1.800 metri.
Al peggioramento si accompagnerà un rinforzo della ventilazione dai quadranti nord-orientali. Grecale e Tramontana potranno raggiungere intensità di 40-50 chilometri orari, contribuendo a rendere più marcato il calo termico, soprattutto nelle zone esposte.
La situazione cambierà da martedì 3 novembre, quando l’espansione dell’alta pressione verso il Mediterraneo centrale favorirà una maggiore stabilità su gran parte del Nord e delle regioni centrali. La tregua non riguarderà però tutta la Penisola: le precipitazioni, anche a carattere temporalesco, continueranno a interessare le due Isole Maggiori e le aree più meridionali.
La pausa sarà temporanea. Da giovedì 5 novembre un nuovo impulso instabile, associato a un minimo depressionario collocato a ovest dell’Italia, raggiungerà il Paese. Le prime precipitazioni coinvolgeranno Sicilia e Sardegna; dalla giornata di venerdì il peggioramento si estenderà anche a parte del Nord-Ovest e ai settori tirrenici. Le temperature, secondo Gussoni, resteranno nel complesso leggermente sotto le medie climatiche.
(con fonte AdnKronos)

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