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Elezioni Israele, scrutinio in corso: alleanza Netanyahu avanti ma no maggioranza seggi
Con il 57,3% delle schede scrutinato, nessuno dei due blocchi raggiunge la soglia di 61 seggi necessaria per formare il governo. Restano da conteggiare anche i voti con doppia busta
Con il 57,3% delle schede scrutinate, il blocco favorevole a Benjamin Netanyahu è in testa nei risultati parziali delle elezioni per il rinnovo della Knesset, ma resta sotto la soglia necessaria per governare. I dati pubblicati dalla Commissione elettorale centrale assegnano 55 seggi allo schieramento del premier uscente e 49 a quello contrario. Per ottenere la maggioranza parlamentare servono 61 seggi.
Il quadro è ancora provvisorio: in una fase successiva saranno conteggiati anche i voti espressi con il sistema della doppia busta, compresi quelli dei militari. Lo riferisce il Times of Israel.
Tre formazioni risultano al momento al di sotto della soglia di sbarramento del 3,25%: Riservisti, con il 2,6%, Popolo d’Israele, con l’1,7%, e Charedi Public, fermo allo 0,2%.
Ai partiti arabi sono stati attribuiti complessivamente 16 seggi. Di questi, 12 spettano alla Lista Comune (Joint List), coalizione elettorale composta da Hadash, Ta’al e Balad. Gli altri quattro sono assegnati a Ra’am, la Lista araba unita guidata da Mansour Abbas.
Netanyahu festeggia il Likud e rilancia la sfida all’Iran
In attesa dei risultati definitivi, Netanyahu ha rivendicato il primato del Likud durante un intervento davanti ai sostenitori riuniti nella sede del partito a Gerusalemme, dopo la diffusione degli exit poll.
«Siamo ancora in attesa dei risultati definitivi, ma il Likud è il primo partito in Israele», ha dichiarato tra gli applausi. Il premier uscente ha poi criticato gli organi di informazione che avevano previsto un risultato debole per il suo partito, sostenendo che «il blocco di destra detiene una maggioranza decisiva tra l’elettorato sionista».
Nel suo discorso, Netanyahu ha anche rivolto l’attenzione all’Iran e ai rapporti con Washington. «L’Iran è più debole che mai, Israele è più forte che mai», ha scandito, affermando che Israele, insieme al presidente statunitense Donald Trump, porrà fine una volta per tutte alla minaccia iraniana.
(Photo: © i dati sono del Times of Israel)
