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L’indagine per la morte della bimba di Bordighera: indagato anche il compagno della madre
Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla morte della piccola Beatrice: stesso reato contestato alla madre, già detenuta
L’indagine per la morte della bimba di Bordighera si estende a una seconda persona. La Procura di Imperia ha infatti iscritto nel registro degli indagati anche il compagno di Manuela Aiello, la donna accusata di aver ucciso la figlia di due anni, Beatrice, nella cittadina di Bordighera.
Secondo quanto confermato dagli inquirenti, l’uomo sarebbe accusato di omicidio preterintenzionale, lo stesso reato contestato alla donna, attualmente detenuta. L’indagine per la morte della bimba di Bordighera entra quindi in una nuova fase investigativa, con l’obiettivo di chiarire la dinamica completa dei fatti.
Durante l’interrogatorio di convalida svolto ieri, Aiello ha dichiarato che la sera precedente alla morte della figlia aveva trascorso la notte nell’abitazione del compagno. Un elemento ritenuto rilevante dagli investigatori nell’ambito della ricostruzione temporale degli eventi che hanno preceduto il decesso della piccola Beatrice.
Il giudice per le indagini preliminari Massimiliano Botti non ha convalidato formalmente l’arresto della donna, ma ha comunque disposto la custodia cautelare in carcere per il rischio di inquinamento delle prove. L’indagine per la morte della bimba di Bordighera prosegue ora con l’analisi degli elementi raccolti dagli investigatori e con gli accertamenti tecnici disposti dall’autorità giudiziaria.
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(con fonte AdnKronos)
