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Attentato a Homs, almeno otto morti in un attacco contro una moschea
Attentato a Homs contro una moschea nella zona alawita: almeno otto morti. L’azione è stata rivendicata da Saraya Ansar al-Sunna
È di almeno otto morti il bilancio di un attentato a Homs, in Siria, avvenuto oggi contro una moschea situata in un’area abitata prevalentemente dalla minoranza alawita.
L’azione è stata rivendicata dal gruppo estremista sunnita Saraya Ansar al-Sunna, che in un messaggio diffuso su Telegram ha affermato di aver fatto esplodere “diversi ordigni”. Nella stessa rivendicazione, il gruppo ha annunciato ulteriori attacchi contro quelli che definisce “infedeli e apostati”.
Saraya Ansar al-Sunna aveva già rivendicato in passato un attentato suicida contro una chiesa di Damasco, avvenuto nel giugno scorso, confermando una strategia di attacchi mirati contro luoghi di culto.
Il ministero degli Esteri siriano ha condannato l’attentato a Homs, definendolo un “tentativo disperato” di destabilizzare il Paese. In una dichiarazione ufficiale, il dicastero ha parlato di un “vile atto criminale” che si inserisce in “ripetuti e disperati tentativi di minare la sicurezza e la stabilità e diffondere il caos tra il popolo siriano”.
Le autorità di Damasco hanno ribadito la loro “ferma posizione nella lotta al terrorismo in tutte le sue forme”, assicurando che episodi di questo tipo non fermeranno gli sforzi dello Stato per rafforzare la sicurezza, proteggere i cittadini e assicurare i responsabili alla giustizia.
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(con fonte AdnKronos)
