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Sciopero generale in Francia contro il caro vita, attesi 700mila in piazza
Proclamate 244 manifestazioni contro il caro vita. Trasporti, scuole, ospedali e servizi postali coinvolti dalla mobilitazione
Fino a 700mila persone potrebbero scendere in piazza oggi, giovedì 5 novembre, in Francia per protestare contro il caro vita e chiedere aumenti di salari, pensioni e salario minimo. La stima, riportata da Bfm Tv sulla base di una nota dell’intelligence territoriale, colloca la mobilitazione tra le più imponenti degli ultimi anni. La Cgt ha annunciato 244 manifestazioni in tutto il Paese.
Lo sciopero generale, proclamato inizialmente da Cfdt, Cgt, Fo, Unsa e Fsu, ha raccolto anche l’adesione dei Gilet gialli e delle organizzazioni sindacali degli studenti e dei liceali. Al centro della protesta ci sono la perdita di potere d’acquisto, la richiesta di una rivalutazione delle retribuzioni e una distribuzione più equa della ricchezza.
A Parigi, però, il corteo previsto dai sindacati tra Place de la Bastille e Place de la Concorde non potrà svolgersi secondo il programma originario. La prefettura di polizia ha vietato quel tragitto e, stando a quanto riferito dai media francesi, ha indicato un itinerario alternativo tra Place de la République e Place de la Nation.
Le ripercussioni dello sciopero si estendono a numerosi servizi. Nel trasporto aereo hanno proclamato l’astensione dal lavoro i sindacati dei controllori di volo; si fermano anche i portuali della Cgt e le quattro organizzazioni sindacali della Sncf, la società ferroviaria francese. La compagnia prevede interruzioni sulla maggior parte delle linee regionali e nell’Île-de-France, mentre i collegamenti ad alta velocità Tgv dovrebbero subire conseguenze più limitate.
Disagi sono attesi anche nelle scuole elementari: il ministero dell’Istruzione stima al 17,54% il tasso di adesione allo sciopero. A Parigi la mobilitazione riguarda inoltre gli ospedali pubblici, dove hanno proclamato lo sciopero Cgt e Fo, e La Poste, il servizio postale francese, interessato da un’analoga iniziativa sindacale.
Il governo ha assicurato di seguire con attenzione l’evoluzione della giornata. Al termine del Consiglio dei ministri, la portavoce Maud Bregeon ha dichiarato che l’esecutivo resta «estremamente vigile» e ha escluso che si ripeta quanto avvenuto il 17 ottobre. Bregeon ha richiamato anche le difficoltà affrontate dai commercianti, che «hanno attraversato un periodo estremamente difficile», precisando che in alcune città i percorsi dei cortei saranno modificati nel rispetto della legge.
La mobilitazione arriva dopo le manifestazioni di sabato 31 ottobre, quando secondo le autorità oltre 320mila persone avevano partecipato alle proteste in Francia, di cui 70mila a Parigi. I sindacati e le associazioni studentesche e dei liceali avevano fornito una stima molto più alta: circa 500mila partecipanti, con 200mila nella capitale. Anche il bilancio della giornata del 24 ottobre era stato oggetto di conteggi differenti: le autorità avevano riferito di 410mila manifestanti in tutto il Paese, 110mila a Parigi.
(con fonte AdnKronos)

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