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Meteo Italia, piogge intense e neve sulle Alpi: fino a 60 mm al Sud
Una perturbazione atlantica attraversa la Penisola con temporali, venti fino a 60 km/h e temperature in calo di 2-4 gradi. Sabato ancora instabilità sull’Adriatico e al Sud, domenica torna il sole quasi ovunque
Fino a 60 millimetri di pioggia in 24 ore al Sud, neve sulle Alpi oltre i 1.500 metri e temperature in diminuzione di 2-4 gradi. L’Italia entra in una fase di marcato maltempo per il passaggio di una perturbazione atlantica che venerdì 6 novembre porterà temporali diffusi, venti sostenuti e mari molto mossi. Il peggioramento proseguirà anche sabato, mentre da domenica è atteso un generale miglioramento.
A determinare il cambiamento sarà un impulso instabile di origine oceanica in movimento sul settore euro-mediterraneo, destinato a organizzarsi in un minimo depressionario sul Mar Tirreno. La circolazione ciclonica favorirà precipitazioni diffuse, inizialmente sul Nord-Ovest e poi in estensione verso il Centro e le regioni meridionali.
Secondo Mattia Gussoni, meteorologo di iLMeteo.it, i fenomeni avranno prevalentemente carattere di rovescio o temporale. Le prime aree interessate saranno Liguria e Piemonte, dove sono previsti accumuli tra 10 e 20 millimetri in 24 ore, con punte locali di 30-40 millimetri. Le piogge raggiungeranno successivamente Toscana, Umbria e Lazio, per poi coinvolgere Campania, Basilicata, Puglia e Calabria tirrenica.
È soprattutto al Sud che si concentreranno gli apporti più significativi: le precipitazioni potranno raggiungere mediamente 15-30 millimetri, con picchi temporaleschi fino a 40-60 millimetri in 24 ore. Una quantità rilevante, che rende importante seguire gli aggiornamenti sulle eventuali criticità idrogeologiche e idrauliche attraverso i bollettini ufficiali della Protezione Civile.
Neve sulle Alpi, venti forti e mari agitati
Il peggioramento sarà accompagnato da un rinforzo della ventilazione. I venti soffieranno inizialmente da Scirocco, per poi ruotare a Maestrale, con raffiche comprese tra 45 e 60 km/h sui bacini occidentali e meridionali. Il moto ondoso aumenterà sensibilmente: sul Tirreno e nei canali delle Isole Maggiori sono attese onde con altezza significativa tra 1,5 e 2,2 metri, mentre i mari risulteranno molto mossi al largo.
La perturbazione riporterà anche la neve sui rilievi. Sulle Alpi centro-occidentali il limite delle nevicate si collocherà intorno ai 1.500-1.600 metri, con accumuli stimati tra 25 e 35 centimetri oltre i 2.000 metri. Sull’Appennino centrale occorrerà salire più in alto: la quota neve sarà superiore ai 1.900-2.000 metri, con apporti al suolo più contenuti, tra 10 e 15 centimetri entro la conclusione dell’evento.
Le previsioni per venerdì 6 novembre
Al Nord il cielo sarà coperto sul settore occidentale, con piogge soprattutto tra Liguria e Piemonte. Sul Nord-Est prevarranno invece le nubi, ma senza precipitazioni significative. Sulle Alpi tornerà la neve sopra i 1.500-1.600 metri. Le temperature massime oscilleranno tra 10 e 15 gradi.
Al Centro la nuvolosità aumenterà lungo il versante tirrenico, con piogge tra Toscana, Umbria e Lazio. Sui crinali dell’Appennino centrale sono previste nevicate alle quote più elevate. Le massime saranno comprese tra 12 e 17 gradi.
Al Sud sono attesi rovesci e temporali su Campania, Basilicata, Puglia e Calabria tirrenica, con gli accumuli più elevati della giornata. Sulle Isole Maggiori si alterneranno nubi e schiarite. Venti sostenuti e mari molto mossi completeranno il quadro, con temperature massime tra 17 e 22 gradi.
Sabato 7 novembre, piogge soprattutto sull’Adriatico
La perturbazione continuerà a interessare il Paese, ma con una distribuzione diversa dei fenomeni. Le precipitazioni più consistenti si sposteranno sul versante adriatico, in particolare tra Marche e Abruzzo, dove sono attesi 15-25 millimetri in 24 ore, con punte locali di 30-40 millimetri.
Rovesci intermittenti potranno ancora interessare Campania, Basilicata, Puglia e Calabria, con accumuli tra 10 e 20 millimetri. Al Nord-Ovest e sull’alto Tirreno arriveranno invece ampie schiarite, mentre sull’Emilia-Romagna saranno possibili deboli precipitazioni residue.
Le temperature massime si attesteranno tra 11 e 14 gradi al Nord, 13 e 17 al Centro e 17 e 21 al Sud. I venti di Maestrale potranno raggiungere raffiche di 40-50 km/h sui canali marittimi.
Domenica torna l’alta pressione, ma martedì arriva una nuova perturbazione
La svolta è attesa domenica 8 novembre, quando la rimonta di un promontorio anticiclonico favorirà un progressivo ritorno a condizioni più stabili. Su gran parte dell’Italia prevarranno cieli sereni o poco nuvolosi. Qualche precipitazione residua potrà ancora interessare il Salento e la Calabria ionica, con quantitativi limitati.
Il ritorno della calma atmosferica favorirà però la formazione di nebbie durante la notte e nelle prime ore del mattino, soprattutto sulla pianura Padana e nelle vallate del Centro. Le massime saranno comprese tra 12 e 16 gradi al Nord, 13 e 18 al Centro e 18 e 20 al Sud e sulle Isole.
Il miglioramento proseguirà lunedì 9 novembre, con ampie schiarite e temperature sostanzialmente in linea con le medie stagionali. La tregua potrebbe tuttavia durare poco: da martedì 10 è previsto l’arrivo da ovest di una nuova perturbazione.
(con fonte AdnKronos)

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