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Droni nei cieli di Copenaghen, chiusa la zona dell’ambasciata Usa
La polizia indaga su un “evento sospetto” e blocca Dag Hammarskjölds Allé. Nella capitale è in corso la conferenza del Comitato militare Nato
Allarme a Copenaghen per alcuni droni segnalati nei cieli della capitale danese, proprio nell’area dell’ambasciata degli Stati Uniti. La polizia ha isolato la zona e avviato verifiche dopo quella che le autorità definiscono, al momento, un’“evento sospetto”, senza stabilire ufficialmente un collegamento tra la presenza dei velivoli e l’intervento delle forze dell’ordine.
La situazione è stata riferita all’Adnkronos anche da un testimone presente sul posto, che ha descritto una zona completamente chiusa: «È tutto chiuso, scuole ed edifici evacuati, ci sono gli elicotteri che volano sopra le nostre teste».
Nel quartiere di Østerbro, dove si trova la sede diplomatica americana, è stata in particolare chiusa Dag Hammarskjölds Allé. La polizia ha invitato gli automobilisti a scegliere percorsi alternativi mentre proseguono gli accertamenti.
L’allarme mentre Copenaghen ospita i vertici militari Nato
L’episodio si verifica in una giornata particolarmente sensibile per la capitale danese. Il 18 e 19 settembre Copenaghen ospita infatti la conferenza del Comitato militare della Nato, con la partecipazione dei capi della Difesa dei 32 Paesi dell’Alleanza. L’appuntamento è confermato dalla Nato, che indica tra i partecipanti anche il presidente del Comitato militare, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, il comandante supremo alleato in Europa Alexus G. Grynkewich e l’ammiraglio Pierre Vandier.
Per garantire la sicurezza della riunione, le autorità danesi hanno istituito una zona temporanea di restrizione dello spazio aereo che comprende gran parte di Copenaghen e dell’isola di Amager. La misura è entrata in vigore il 16 settembre e resterà attiva fino al 20 settembre: all’interno dell’area è vietato utilizzare droni senza una specifica autorizzazione scritta della polizia.
La coincidenza rende particolarmente delicata la segnalazione dei droni nei pressi dell’ambasciata statunitense, anche se al momento le autorità non hanno indicato una relazione tra i due episodi.
Due persone incriminate per i voli con i droni
Il caso arriva inoltre a poche ore dalla comunicazione della polizia di Copenaghen sull’incriminazione di due persone, coinvolte in due episodi distinti di violazione della zona di restrizione aerea. Entrambe sono accusate di aver fatto volare droni senza l’autorizzazione prevista dalle disposizioni introdotte per la conferenza Nato.
Non risultano, allo stato delle informazioni disponibili, elementi ufficiali che colleghino quei due episodi alla presenza dei droni segnalata questa mattina intorno all’ambasciata americana.
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(con fonte AdnKronos)
