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Crollo a Gaza City, 14 vittime: almeno 100 persone ancora intrappolate
Il palazzo era stato danneggiato durante la guerra ed è collassato intorno all’una di notte. Le autorità di Gaza accusano Israele
È di almeno 14 morti, tra cui cinque bambini, il bilancio provvisorio del crollo di un edificio avvenuto a Gaza City nella notte. Sotto le macerie potrebbero esserci ancora più di 100 persone, tra cui circa 50 minori, secondo quanto riferito dalla Protezione civile della Striscia ad Al Jazeera.
Il palazzo è crollato intorno all’una, mentre le persone che si trovavano all’interno stavano dormendo. L’edificio era già stato colpito e danneggiato durante la guerra. I soccorritori impegnati nelle operazioni sono riusciti finora a estrarre vive 12 persone, mentre le ricerche proseguono tra le macerie alla ricerca degli altri dispersi.
Il governo di Gaza ha attribuito a Israele la responsabilità del crollo. In una dichiarazione diffusa dall’ufficio stampa, le autorità dell’enclave hanno sostenuto che quanto accaduto «aggrava la catastrofe umanitaria» nella Striscia e hanno accusato l’«occupazione» e la comunità internazionale di essere responsabili della situazione.
Secondo la stessa dichiarazione, decine di persone, comprese donne e bambini, sarebbero ancora sepolte sotto i resti dell’edificio. Le autorità di Gaza hanno inoltre riferito che nell’intera Striscia circa 8.500 persone risultano ancora disperse sotto le macerie di edifici crollati.
A rendere ancora più grave il quadro sono le condizioni di numerose strutture ancora in piedi. La Protezione civile dell’enclave ha stimato che circa 2.000 edifici situati nelle aree abitate della Striscia presentino condizioni strutturali precarie. Molti residenti, viene sottolineato, non possono comunque lasciare gli immobili perché non dispongono di alternative abitative.
Nel comunicato, le autorità di Gaza hanno quindi rivolto un appello alla comunità internazionale e alle Nazioni Unite affinché intervengano per consentire l’accesso ai soccorsi, l’ingresso di attrezzature e rifornimenti destinati alla Protezione civile e la fornitura degli aiuti umanitari ritenuti necessari.
Intanto a Gaza City continuano le operazioni di ricerca sotto le macerie dell’edificio crollato, mentre resta da chiarire l’esatta dinamica che ha portato al cedimento della struttura.
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(con fonte AdnKronos)
