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È morto Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter e del calcio italiano
Aveva 83 anni e avrebbe compiuto 84 anni l’8 novembre. Con i nerazzurri 17 stagioni, quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Intercontinentali
È morto Sandro Mazzola, uno dei nomi che hanno segnato in modo indelebile la storia dell’Inter e della Nazionale italiana. Aveva 83 anni e avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 8 novembre. Una vita calcistica interamente legata alla maglia nerazzurra, con cui ha attraversato 17 stagioni conquistando quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.
Nel suo percorso c’era anche un cognome destinato a pesare nella storia del calcio italiano. Sandro era infatti figlio di Valentino Mazzola, capitano e simbolo del Grande Torino, scomparso nella tragedia di Superga. Un’eredità enorme che Sandro trasformò in una storia personale altrettanto importante, costruita interamente con l’Inter.
Con la Nazionale arrivò il titolo più importante nel 1968, quando gli Azzurri conquistarono il Campionato europeo. Due anni più tardi Mazzola fu tra i protagonisti dell’Italia al Mondiale del 1970, quello della celebre finale contro il Brasile.
Diciassette stagioni e una sola maglia
La sua carriera nerazzurra racconta meglio di qualsiasi definizione il legame con il club. Mazzola ha giocato all’Inter per 17 stagioni, disputando 565 partite ufficiali e segnando 158 gol, diventando una delle figure più rappresentative della storia della società.
Il club lo ha ricordato sottolineando proprio questo legame assoluto: «Sandro Mazzola è stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra». Nel messaggio dell’Inter c’è anche il riferimento al peso del cognome e alla presenza di due figure nerazzurre che accompagnarono la sua crescita calcistica.
Una carriera costruita senza cambiare colori, come sintetizzato dalla stessa società: «Una sola maglia per tutta la vita, un solo sogno».
Mazzola aveva spesso raccontato il rapporto con il club attraverso una frase diventata una sorta di dichiarazione d’identità: «L’Inter non è soltanto una squadra, è una parte della mia vita».
I funerali si terranno lunedì 21 settembre alle 14.45 nella Basilica di Sant’Ambrogio, a Milano. Nella stessa chiesa, lo scorso 4 agosto, erano state celebrate le esequie di Franco Baresi, storico difensore del Milan.
Il cordoglio della politica
Tra i messaggi arrivati dopo la scomparsa anche quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ricordato Mazzola come «un grande campione» e una delle figure più amate del calcio italiano. Nel suo messaggio ha richiamato anche il legame con la storia della Nazionale, ricordando il titolo europeo del 1968, e quello con Valentino Mazzola e il Grande Torino.
Con la morte di Sandro Mazzola, il calcio italiano perde una delle sue figure più riconoscibili: un campione cresciuto sotto l’ombra di un cognome leggendario e diventato, a sua volta, una delle grandi bandiere dell’Inter.
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(con fonte AdnKronos)

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