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Caldo addio, arriva il maltempo: temporali al Centro-Nord e rischio Medicane
L’Italia si prepara a un brusco cambio di scenario nella seconda parte della settimana. Sotto osservazione anche una depressione nel basso Mediterraneo
Il caldo arretra e il maltempo si prepara a conquistare progressivamente l’Italia. La settimana che sta per iniziare sarà caratterizzata da due fasi nettamente diverse: nei primi giorni prevarranno il sole e condizioni atmosferiche stabili, mentre da metà settimana una perturbazione atlantica porterà piogge e temporali, accompagnati da un nuovo calo delle temperature.
Secondo Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, lunedì e martedì saranno ancora giornate prevalentemente tranquille su gran parte della Penisola. Il cielo resterà in prevalenza sereno e l’instabilità sarà confinata all’estremo Sud, in particolare sul versante ionico, dove potranno verificarsi ancora alcuni fenomeni residui.
Anche le temperature torneranno temporaneamente a salire. In alcune zone i valori potranno raggiungere o superare di poco i 30 gradi, riportandosi leggermente al di sopra delle medie stagionali. Si tratterà comunque di un rialzo lontano dagli episodi di caldo estremo che hanno segnato l’estate 2026.
Da mercoledì cambia il tempo
La svolta è attesa tra mercoledì e giovedì, quando una perturbazione di origine atlantica raggiungerà le regioni del Centro-Nord. Il suo ingresso determinerà un progressivo peggioramento, con il ritorno di piogge e temporali.
Il periodo dell’anno e l’energia ancora disponibile negli strati più bassi dell’atmosfera potrebbero rendere localmente intensi i fenomeni temporaleschi. Al momento, tuttavia, è ancora prematuro individuare con precisione le aree che saranno maggiormente interessate dalle precipitazioni più significative.
Il passaggio perturbato avrà anche un effetto sulle temperature. Al Nord e sulle regioni centrali è infatti attesa un’ulteriore diminuzione dei valori, contribuendo a mantenere l’intera settimana lontana da nuove fiammate di caldo.
Occhi puntati sul basso Mediterraneo
Mentre il Centro-Nord si prepara all’arrivo della perturbazione atlantica, l’attenzione dei meteorologi è rivolta anche al settore meridionale del Mediterraneo. I modelli matematici stanno infatti evidenziando la formazione di una area depressionaria a nord della Libia.
L’evoluzione di questa struttura è ancora da seguire, ma non viene esclusa la possibilità che possa assumere progressivamente caratteristiche di un Tropical-Like Cyclone, il fenomeno comunemente indicato come Medicane, dall’inglese Mediterranean Hurricane.
Si tratta di sistemi ciclonici che possono sviluppare caratteristiche simili a quelle tropicali, fino alla formazione di un occhio centrale ben definito e di venti capaci di raggiungere la forza di tempesta.
Uno degli elementi che può favorire la loro formazione è l’elevata temperatura delle acque marine. In quel settore del Mediterraneo, il mare particolarmente caldo può infatti fornire al sistema il calore latente e l’energia necessari alla sua evoluzione e alla sua strutturazione.
Per il momento, l’eventuale sviluppo della depressione in un Medicane resta quindi un’ipotesi da monitorare attraverso l’evoluzione dei prossimi giorni.
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(con fonte AdnKronos)
