Motori
Bollo auto, via lo sconto sulle accise: il gasolio a un passo da 2,300 euro
Il nuovo quadro dei prezzi alla pompa nel giorno dell’entrata in vigore dell’aumento sul diesel. Benzina a 2,149 euro al litro sulla rete stradale
Il bollo auto si prepara a sparire per alcune categorie di veicoli e per le moto, ma il vantaggio rischia di essere compensato, almeno per molti automobilisti, dall’altra faccia del provvedimento: il rincaro dei carburanti. Da oggi, venerdì 18 settembre, scatta infatti il primo step della fine dello sconto dell’accisa sul gasolio previsto dal decreto che interviene proprio sul bollo, con un incremento di 4,8 centesimi considerando l’Iva. E alla pompa il diesel segna già un nuovo record, con una media nazionale in modalità self service salita a 2,294 euro al litro.
L’effetto sui prezzi alla pompa è già evidente, anche se la rete di distribuzione non ha ancora recepito ovunque le nuove aliquote. Per questo motivo il pieno impatto dell’aumento dovrebbe emergere nei prossimi giorni.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, questa mattina il diesel in modalità self service costa in media 2,294 euro al litro sulla rete stradale nazionale, con un incremento di 28 millesimi rispetto alla rilevazione precedente.
La benzina si attesta invece a 2,149 euro al litro, in aumento di 6 millesimi. Il Gpl rimane stabile a 0,748 euro al litro, mentre il metano sale a 1,862 euro al chilo, con un incremento di 4 centesimi.
I prezzi in autostrada
La situazione è ancora più pesante sulla rete autostradale. Il gasolio in modalità self raggiunge una media di 2,375 euro al litro, 29 millesimi in più rispetto al giorno precedente.
Per la benzina il prezzo medio è di 2,241 euro al litro, con un aumento di 5 millesimi. Il Gpl resta fermo a 0,885 euro al litro, mentre il metano sale a 1,794 euro al chilo, con un incremento di 9 centesimi.
Il dato nazionale sul diesel, dunque, arriva a sfiorare la soglia dei 2,3 euro al litro proprio mentre il nuovo livello dell’accisa comincia a essere trasferito sui prezzi praticati agli automobilisti.
Gli aumenti dei principali operatori
Le rilevazioni di Staffetta Quotidiana registrano già interventi significativi sui prezzi consigliati dalle compagnie.
Eni ha aumentato di 7 centesimi al litro il prezzo consigliato del gasolio. Per IP viene segnalato un rialzo di 2 centesimi al litro sia per la benzina sia per il diesel, mentre Tamoil ha aumentato di 5 centesimi al litro il prezzo del gasolio.
A rendere il quadro ancora più significativo è il fatto che, nello stesso momento, le quotazioni del petrolio e dei prodotti raffinati sul mercato del Mediterraneo risultano in calo. Il nuovo livello dei prezzi alla pompa risente quindi dell’entrata in vigore della maggiore imposizione sul carburante.
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma per venerdì 18 settembre una media nazionale di 2,149 euro al litro per la benzina e di 2,294 euro per il gasolio in modalità self service. Sulla rete autostradale le medie salgono rispettivamente a 2,241 e 2,375 euro al litro.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)

You must be logged in to post a comment Login