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“Meloni asfalta Trump”: lo scontro dopo il G7 finisce sui media internazionali
Tensioni tra Stati Uniti e Italia dopo il vertice internazionale, le reazioni internazionali
“Meloni travolge Trump”. Titola così il New York Post sul botta e risposta tra Donald Trump e Giorgia Meloni dopo la conclusione del G7 di Evian.
Non è più solo un botta e risposta: lo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni, esploso dopo il G7 di Evian, si trasforma in un caso diplomatico seguito da tutte le principali testate internazionali. A innescare la tensione sono state le parole del presidente statunitense sulla foto concessa “per pena”, a cui ha fatto seguito la replica netta della premier italiana: “L’Italia non implora mai”. Un passaggio che ha avuto conseguenze immediate, tra cui lo stop alla missione negli Stati Uniti del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
La lettura europea è compatta nel descrivere una frattura ormai evidente. La BBC parla apertamente di confronto diretto, mentre The Guardian evidenzia come venga messo in discussione un rapporto costruito negli anni su una convergenza politica e retorica. Anche El País sottolinea il cambio di clima, parlando di un raffreddamento che rompe un’intesa considerata fino a poco tempo fa esemplare sul piano transatlantico. Dalla Germania, la Frankfurter Allgemeine Zeitung insiste invece sulla durezza della risposta italiana, letta come una reazione a un atteggiamento ritenuto irridente.
Negli Stati Uniti il focus si sposta sulle implicazioni politiche per la leadership italiana. Il Washington Post ricorda il ruolo privilegiato che Meloni aveva costruito nei rapporti con Trump, arrivando a essere definita la “Trump whisperer” in Europa. Oggi, però, quello stesso legame appare meno vantaggioso: secondo il quotidiano, il cambio di tono segnala una revisione strategica da parte dei leader europei nei confronti del presidente americano. A incidere sarebbe anche il contesto internazionale, con la guerra in Iran che rende più fragile ogni vicinanza politica a Washington.
La CNN inquadra l’episodio come l’ennesimo attrito diplomatico tra due figure che fino a poco tempo fa mostravano sintonia, mentre il Wall Street Journal osserva come dietro le immagini distese dei vertici si nascondessero già tensioni profonde. Anche il Washington Examiner segnala il rischio di un deterioramento più marcato dei rapporti, evidenziando come questa disputa possa segnare un punto di svolta in una relazione finora considerata stabile nel campo conservatore occidentale.
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(con fonte AdnKronos)

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