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Beatrice Venezi impugna lo stop della Fenice: “Recesso nullo e discriminatorio”
La direttrice d’orchestra contesta il recesso deciso dalla Fondazione veneziana e rivendica la validità del contratto fino al 2030
Beatrice Venezi ha formalmente impugnato il recesso dal rapporto di collaborazione con il Teatro La Fenice, contestando la decisione della Fondazione veneziana e dichiarando la volontà di proseguire regolarmente l’attività prevista dal contratto.
Il nodo: recesso contestato e comunicato via stampa
Secondo quanto riportato nella lettera inviata dai legali della direttrice d’orchestra, Venezi sarebbe venuta a conoscenza dell’interruzione del rapporto attraverso gli organi di stampa, in seguito alla comunicazione diffusa il 26 aprile dal sovrintendente Nicola Colabianchi.
La decisione sarebbe stata motivata da presunte dichiarazioni rese dalla musicista alla stampa internazionale, ritenute lesive dell’immagine della Fondazione, ma senza specifiche puntuali.
Il contratto e la posizione della direttrice
Nella comunicazione, i legali sottolineano che il rapporto di lavoro è regolato da un contratto di collaborazione coordinata e continuativa con durata dal 1° ottobre 2026 al 5 marzo 2030.
Venezi contesta la legittimità del recesso, definendolo “nullo, illegittimo, inefficace e discriminatorio”, evidenziando l’assenza di motivazioni dettagliate e verificabili.
La direttrice ribadisce inoltre la propria disponibilità a rispettare integralmente gli impegni contrattuali, confermando l’intenzione di proseguire tutte le attività artistiche e organizzative previste.
Le accuse alla Fondazione
Nella lettera si fa riferimento anche a “attività ostative” da parte della dirigenza, che avrebbero limitato o impedito l’esecuzione delle prestazioni lavorative.
I legali della musicista segnalano quindi una gestione del rapporto ritenuta non conforme agli obblighi contrattuali e si riservano l’adozione di ulteriori iniziative a tutela dei diritti della propria assistita.
Lo scontro legale e i prossimi passaggi
La comunicazione è stata inviata tramite posta elettronica certificata nella serata del 9 giugno. Venezi è assistita dallo Studio Legale Andretta di Napoli, specializzato in diritto del lavoro.
Il caso arriva ora all’attenzione della Fondazione proprio nel giorno della presentazione della nuova stagione 2026/2027 del Teatro La Fenice, guidata dal sovrintendente Colabianchi.
Una frattura aperta nel mondo musicale
La vicenda apre un contenzioso che potrebbe avere sviluppi legali rilevanti, incidendo non solo sul rapporto tra le parti ma anche sull’organizzazione futura della stagione artistica.
Resta ora da capire se si arriverà a una ricomposizione della controversia o a un confronto in sede giudiziaria.
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(con fonte AdnKronos)
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