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Netanyahu parlerà con Trump su Iran: negoziati in stallo e tensioni con la Cina
Colloquio oggi tra il premier israeliano e il presidente Usa. Sul tavolo dossier nucleare iraniano, contatti indiretti e nuovi equilibri geopolitici
Benjamin Netanyahu parlerà oggi con Donald Trump in un momento di forte tensione sul dossier iraniano, tra negoziati in stallo, pressioni americane sul programma nucleare di Teheran e il crescente ruolo della Cina negli equilibri mediorientali.
Intervenendo all’inizio della riunione settimanale del gabinetto a Gerusalemme, Netanyahu ha confermato il colloquio, spiegando che al centro del confronto ci saranno gli sviluppi legati all’Iran e le valutazioni del recente viaggio di Trump a Pechino. “Siamo ben consapevoli della situazione in Iran”, ha dichiarato. “Certamente ascolterò le sue impressioni sul viaggio in Cina e forse anche altre cose. Ci sono molte possibilità e siamo preparati a ogni scenario”.
Le dichiarazioni arrivano mentre i media iraniani segnalano nuove frizioni nei contatti indiretti tra Washington e Teheran. Secondo l’agenzia Fars, gli Stati Uniti avrebbero presentato una proposta articolata in cinque punti, chiedendo all’Iran di mantenere operativo un solo sito nucleare e di trasferire negli Stati Uniti le scorte di uranio altamente arricchito.
Una proposta che Teheran considera irricevibile. L’agenzia Mehr parla apertamente di “stallo” nei negoziati, sostenendo che Washington starebbe cercando di ottenere risultati diplomatici non raggiunti altrove senza offrire contropartite concrete.
Il dossier iraniano è stato al centro anche dei recenti colloqui tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping, con Washington che ribadisce la linea secondo cui Teheran non deve acquisire capacità nucleari militari.
Netanyahu, da parte sua, mantiene una posizione rigida: l’obiettivo resta lo smantellamento delle capacità di arricchimento iraniane e la rimozione del materiale nucleare già accumulato.
Sul piano regionale si moltiplicano intanto i contatti diplomatici. A Teheran, il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi ha incontrato il presidente iraniano Ebrahim Raisi in un colloquio durato quasi tre ore, alla presenza dei vertici del governo iraniano.
Parallelamente, si rafforza anche l’asse con Pechino: Mohammad Bagher Ghalibaf è stato nominato rappresentante speciale per gli affari cinesi, incarico che rafforza il coordinamento strategico tra Iran e Cina in una fase di crescente pressione internazionale.
Il quadro che emerge è quello di una crisi ancora aperta, in cui diplomazia e deterrenza militare continuano a muoversi in parallelo senza una soluzione immediata all’orizzonte.
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(con fonte AdnKronos)
