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Ceuta, scontro Spagna-Marocco: Rabat, “Vi avevamo avvertito”. Madrid smentisce
Divergenze sulla gestione dei flussi dopo l’ingresso di migliaia di persone. Madrid contesta la versione di Rabat
È scontro aperto tra Marocco e Spagna sulla gestione della crisi migratoria di Ceuta. Al centro del confronto c’è una versione opposta dei fatti: Rabat sostiene di aver avvertito Madrid dei rischi, mentre il governo spagnolo nega con decisione.
Secondo le autorità marocchine, la Spagna era stata informata delle possibili conseguenze legate alla sentenza della Corte Suprema che rende più complessi i respingimenti dei migranti arrivati via mare. “Abbiamo spiegato che questa sentenza ci avrebbe creato un problema. E il problema si è verificato”, è la posizione espressa da Rabat.
La replica di Madrid è netta. “In nessun momento ci sono stati una prova o un rapporto che segnalassero la portata di questo evento senza precedenti”, ha dichiarato la portavoce del governo Elma Saiz, smentendo che ci fosse un allarme concreto prima dell’ondata.
Secondo il Marocco, i contatti tra i due Paesi sarebbero iniziati già tra il 22 e il 23 luglio, quando la notizia della sentenza aveva iniziato a circolare tra i migranti attraverso le reti di comunicazione informali. Rabat respinge inoltre l’idea di una responsabilità esclusiva nella gestione dei flussi, sottolineando che il fenomeno migratorio non può essere affrontato solo con misure di forza.
Lo scontro diplomatico si inserisce in un quadro ancora complesso sul terreno. A Ceuta il centro della città sta tornando a una relativa normalità, con il ritorno dei turisti e dei primi bagnanti sulla spiaggia del Tarajal. Tuttavia, fuori dal centro restano circa 2.500 migranti irregolari e il sistema di accoglienza è ormai saturo.
Alcuni migranti hanno trovato rifugio in luoghi di fortuna, mentre resta alta la tensione anche nei confronti dei media, in una città ancora segnata dagli effetti di un afflusso senza precedenti.
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(con fonte AdnKronos)
