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Corteo per Ramelli, archiviati 18 indagati per i saluti romani
Il gip di Milano ha disposto l’archiviazione accogliendo la richiesta della Procura. Il pm ha ritenuto il gesto legato alla commemorazione del militante ucciso nel 1975
Il gip di Milano ha disposto l’archiviazione per 18 militanti di estrema destra indagati per manifestazione fascista, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale. Al centro dell’inchiesta c’erano i saluti romani effettuati durante il corteo dell’aprile 2023 organizzato per ricordare Sergio Ramelli, il militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un commando di Avanguardia Operaia.
La decisione del giudice arriva dopo la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura. Secondo il pm, nelle commemorazioni organizzate ogni anno in memoria di Ramelli non sarebbero mai stati individuati elementi sufficienti per ritenere che l’ordinamento democratico della Repubblica Italiana potesse essere concretamente minacciato dalla possibilità di una ricostituzione del partito fascista.
Nella valutazione della Procura, anche il significato attribuito al saluto romano deve essere considerato alla luce del contesto nel quale viene compiuto. Per il pm, durante queste manifestazioni il gesto non esprimerebbe necessariamente un’ideologia fondata sull’intolleranza o sulla discriminazione, ma sarebbe piuttosto riconducibile alla volontà di commemorare la figura di Ramelli.
Il tema dei saluti romani al corteo per Ramelli e, più in generale, delle commemorazioni in cui viene utilizzato questo gesto, è stato negli ultimi anni al centro di decisioni giudiziarie non uniformi, con pronunce sia di condanna sia di assoluzione.
Nel 2024 sono intervenute sul tema anche le Sezioni Unite della Cassazione.
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(con fonte AdnKronos)
