Omicidio Sako Bakari, sale a sei il numero degli indagati: fermato un 22enne

Proseguono le indagini sull’uccisione del bracciante maliano a Taranto: nel gruppo anche quattro minorenni, uno ha confessato

Sale a sei il numero delle persone coinvolte nelle indagini per l’omicidio di Sako Bakari, il bracciante 35enne originario del Mali ucciso il 9 maggio a Taranto vecchia.

La Polizia di Stato ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 22enne, che si aggiunge ai cinque giovani già arrestati: un 20enne e quattro minorenni. Tra questi ultimi, un 15enne ha confessato di aver accoltellato a morte il lavoratore agricolo.

Nella giornata di oggi sono previsti gli interrogatori, mentre le indagini, coordinate dalla Procura di Taranto e dalla Procura per i minorenni, continuano a ricostruire con precisione le responsabilità individuali.

Gli investigatori stanno analizzando i ruoli di ciascun componente del gruppo e le diverse fasi dell’aggressione: dalla cosiddetta “caccia all’uomo” all’accerchiamento, fino all’uccisione.

Secondo quanto emerso, la vittima si trovava in bicicletta e stava andando al lavoro quando è stata presa di mira. Dopo un tentativo di fuga, l’uomo è stato raggiunto e colpito mortalmente.

Agli indagati viene contestato il reato di omicidio aggravato dai futili motivi.

LE ULTIME NOTIZIE

[recent_post_slider design=”design-19″ show_author=”false” slider_height=”390″ lazyload=”progressive” limit=”10″]

(con fonte AdnKronos)