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Askatasuna, 16 misure cautelari per gli scontri del 31 gennaio a Torino
L’operazione è condotta dalla polizia e coordinata dalla procura. Previsti, tra gli altri provvedimenti, carcere, domiciliari e divieti di dimora
Sedici misure cautelari sono in corso di esecuzione a Torino nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri del 31 gennaio, durante la manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. I provvedimenti, secondo quanto si apprende, comprendono diverse forme di restrizione: dalla custodia in carcere agli arresti domiciliari, fino ai divieti di dimora nel capoluogo piemontese e all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
L’operazione è condotta dalla polizia di Torino sotto il coordinamento della procura. Al centro dell’indagine ci sono i disordini scoppiati nel pomeriggio di quella giornata, quando una parte del corteo si era separata dal resto dei manifestanti per dirigersi verso corso Regina Margherita, con l’intenzione di raggiungere la sede dell’ex centro sociale.
Gli scontri erano iniziati a poca distanza dall’edificio. Un gruppo di manifestanti, molti dei quali con il volto coperto, aveva dato il via a un fitto lancio di pietre, oggetti e bombe carta contro le forze dell’ordine. Gli agenti avevano risposto utilizzando idranti e lacrimogeni nel tentativo di disperdere la folla.
La violenza aveva coinvolto anche le strutture e i mezzi presenti lungo il percorso: alcuni cassonetti dei rifiuti erano stati incendiati e utilizzati come barricate, mentre era stato dato alle fiamme anche un mezzo delle forze dell’ordine. Nel corso dei disordini, inoltre, un poliziotto era stato accerchiato e colpito da un gruppo di persone con il volto coperto.
(con fonte AdnKronos)

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