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Criminalità giovanile, 644 arresti in due settimane: 69 sono minorenni
L’operazione della Polizia ha coinvolto tutte le province italiane. Identificati oltre 236mila ragazzi e sequestrati più di 244 chili di droga
Dietro i numeri dell’operazione condotta dalla Polizia nelle ultime due settimane c’è una mappa di fenomeni criminali che coinvolge anche adolescenti: dallo spaccio alle rapine, dalle risse alla disponibilità di armi, fino alla diffusione sui social di immagini e contenuti violenti. Il bilancio nazionale è di 644 arresti, compresi 69 minorenni, e 1.695 denunce, 373 delle quali riguardano ragazzi sotto i 18 anni. Le persone identificate sono state 236.138, tra cui oltre 23mila minorenni.
L’attività, coordinata dal Servizio centrale operativo, ha impegnato migliaia di agenti delle 106 Squadre mobili, con il supporto dei reparti Prevenzione crimine e di altri uffici della Polizia di Stato. I controlli si sono concentrati soprattutto nei luoghi dello spaccio e della movida, ma anche in contesti nei quali singoli giovani o gruppi risultavano coinvolti in reati contro la persona e il patrimonio. Tra le condotte contestate figurano tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto e rapina, oltre alla detenzione illegale di armi e allo spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Il dato più rilevante sul fronte degli stupefacenti riguarda i cannabinoidi, con 174,8 chili sequestrati, e la cocaina, arrivata a 69,4 chili. Recuperati anche 328,44 grammi di eroina e quantitativi più limitati di ecstasy, ketamina, anfetamine, Lyrica e benzodiazepine. Le perquisizioni hanno inoltre consentito di sottrarre alla disponibilità degli indagati 269.863 euro in contanti e numerosi oggetti ritenuti provenienti da furti, tra cui collane d’oro, telefoni, tablet e capi di abbigliamento.
Sul versante delle armi, gli agenti hanno sequestrato 28 armi da fuoco, tra corte e lunghe, 210 armi bianche e altri 25 oggetti atti a offendere. Nell’elenco figurano coltelli e cacciavite, mazze da baseball, sfollagente telescopici, pistole soft air e a salve, tirapugni, spray al peperoncino e passamontagna. Sono stati trovati anche ordigni esplosivi, batterie di tubi monocolpo, taglierini, bombolette urticanti e strumenti per lo scasso.
Le strutture per il crack e il monitoraggio dei social
Uno degli sviluppi più significativi è arrivato dalla provincia di Foggia. Le segnalazioni raccolte attraverso Youpol hanno contribuito a indirizzare gli investigatori verso alcune strutture utilizzate come crack house: luoghi nei quali la cocaina veniva trasformata artigianalmente in crack, dove si vendevano diverse sostanze stupefacenti e si mettevano a disposizione spazi e attrezzature per il consumo.
Parallelamente, l’attenzione si è spostata sulle piattaforme digitali. Sono stati esaminati 1.115 profili social e, per tre account individuati in provincia di Torino, è stata avanzata una richiesta di oscuramento a causa di contenuti violenti e dell’esibizione di armi.
La dimensione online è entrata anche negli accertamenti relativi alle manifestazioni di ottobre. In Lombardia i servizi hanno interessato le province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, con verifiche collegate ai gravi episodi registrati il 17, 18 e 24 ottobre. L’analisi delle conversazioni e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni dei giovani coinvolti avrebbe permesso agli investigatori di acquisire elementi sull’organizzazione e sul coordinamento dei disordini.
Le attività, svolte in raccordo con l’autorità giudiziaria, hanno prodotto perquisizioni personali e domiciliari e denunce per ipotesi di danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Sono stati inoltre disposti Daspo urbani e fogli di via obbligatori.
Roma, 17 arresti nelle zone della movida
Nella capitale la Squadra mobile ha concentrato i servizi nei principali punti di aggregazione notturna, da San Lorenzo a Trastevere, da Ponte Milvio a Termini e Colle Oppio, estendendo i controlli anche alle manifestazioni. Diciassette persone, sei italiane e undici straniere, sono state arrestate in flagranza per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio; tre cittadini italiani sono stati denunciati per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.
Le verifiche hanno portato all’identificazione di 152 persone, di cui 25 minorenni. Tra i 127 maggiorenni, 50 erano italiani e 77 stranieri; nove di questi ultimi sono risultati irregolari sul territorio nazionale. Sono state effettuate 26 perquisizioni personali e due controlli domiciliari, con il sequestro di circa cinque chili di cocaina e hashish e di 5.500 euro in contanti. Rinvenuti anche tre coltelli, spray al peperoncino e due passamontagna. Gli agenti hanno controllato 37 veicoli e contestato 27 violazioni amministrative.
Un altro filone riguarda i disordini del primo luglio scorso in largo Gaetana Agnesi. Gli ulteriori accertamenti hanno condotto a perquisizioni a Pomezia, dove sono stati trovati stupefacenti, monili considerati provento di furto, nunchaku e un fucile ad aria compressa. Le ricerche di altre persone che potrebbero aver partecipato agli episodi sono ancora in corso.
Nel complesso, la rete dei controlli ha raggiunto anche 299 abitazioni, comprese 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 177 stazioni e 198 parchi. I luoghi della movida verificati sono stati 1.149: 839 piazze e 310 centri cittadini. Le sanzioni amministrative ammontano a 1.394 e riguardano soprattutto consumo di droga, violazioni del Codice della strada e irregolarità negli esercizi pubblici.
(con fonte AdnKronos)

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