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Maltempo al Centro-Sud, allerta arancione in Puglia e Basilicata
Temporali e venti forti interessano diverse regioni. Scuole chiuse a Chieti, Lanciano e San Michele di Serino, lezioni a distanza all’Università di Chieti-Pescara
La fase di maltempo continua a interessare il Centro-Sud, con la Puglia e alcune aree della Basilicata ancora in allerta arancione. Per oggi, martedì 3 novembre, il quadro delle criticità comprende anche quattro regioni in allerta gialla, mentre in diversi comuni sono state disposte chiusure scolastiche per ragioni di sicurezza e verifiche sugli edifici.
Le precipitazioni più significative sono attese sulla Puglia, sulla Basilicata orientale e nei settori centro-occidentali della Sicilia settentrionale, dove potranno assumere carattere di rovescio o temporale. Fenomeni più isolati, generalmente deboli negli accumuli previsti, sono possibili sui versanti orientali di Abruzzo e Molise, nella Campania orientale, nel resto della Basilicata, sulla fascia ionica centro-settentrionale e meridionale della Calabria e nella Sicilia nord-orientale.
A rendere più difficile la giornata saranno anche i venti settentrionali, previsti forti su gran parte del Paese: dalle regioni dell’alto Adriatico all’Emilia-Romagna, dalla Liguria alle Marche e alla Toscana, fino a Umbria, Lazio settentrionale, Molise, Abruzzo, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna orientale. L’intensità è attesa in diminuzione dal pomeriggio. Lo Ionio sarà agitato, mentre Adriatico, Tirreno e Canale di Sardegna risulteranno molto mossi, con un miglioramento delle condizioni del mare in serata.
Le temperature minime sono previste in sensibile aumento, a livello locale, su Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna orientale.
Dove resta l’allerta arancione
La criticità di livello arancione per rischio temporali riguarda in Puglia il Tavoliere e i bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, il Gargano e le Tremiti, il Salento, i bacini del Lato e del Lenne, il Basso Fortore, la Puglia Centrale Bradanica, il Basso Ofanto, il Sub-Appennino Dauno e la Puglia Centrale Adriatica.
Per il rischio idrogeologico, l’allerta arancione interessa invece le aree Basi-A1, Basi-B, Basi-E2 e Basi-E1 della Basilicata e le stesse zone pugliesi indicate per il rischio temporali.
L’allerta gialla per rischio idraulico comprende alcune aree della Basilicata, i versanti ionici settentrionale e centro-settentrionale della Calabria, porzioni della Puglia e la Sicilia centro-settentrionale, tirrenica e nord-occidentale, comprese le isole Egadi e Ustica. Per il rischio temporali, la criticità ordinaria riguarda alcune zone della Basilicata e della Calabria, oltre ai settori centro-settentrionali, tirrenici e nord-occidentali della Sicilia, il Sud-Ovest dell’isola e Pantelleria.
Sul fronte idrogeologico, l’allerta gialla interessa in Abruzzo il Bacino Basso del Sangro, i bacini Tordino-Vomano e il bacino del Pescara. Sono coinvolte anche aree della Basilicata e della Calabria, l’Alta Irpinia e il Sannio, il Tanagro, la Penisola sorrentino-amalfitana, i Monti di Sarno e Picentini, il Tusciano e l’Alto Sele in Campania. In Sicilia la criticità riguarda i settori centro-settentrionali, il versante tirrenico, il Nord-Ovest, le Egadi e Ustica, oltre al Sud-Ovest e a Pantelleria.
Scuole chiuse: i provvedimenti in Abruzzo e Campania
Le conseguenze delle piogge si fanno sentire anche sulle attività scolastiche. A Chieti il sindaco Giovanni Legnini ha disposto la sospensione delle lezioni per la giornata di oggi in tutte le scuole, di ogni ordine e grado, comprese quelle dell’infanzia e gli asili nido. L’ordinanza è motivata dalla necessità di verificare le condizioni degli edifici e la sicurezza delle strutture, oltre a consentire gli eventuali interventi necessari.
A Lanciano, sempre in Abruzzo, il provvedimento riguarda due istituti. La scuola primaria Olmo di Riccio resterà chiusa il 3 e il 4 novembre per lavori di messa in sicurezza e ripristino dei locali. La scuola secondaria di primo grado D’Annunzio non svolgerà invece le lezioni oggi, per permettere la pulizia e l’asciugatura delle aule raggiunte dalle infiltrazioni d’acqua.
Anche l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara ha modificato l’organizzazione delle attività: le lezioni in programma oggi si terranno in modalità didattica a distanza.
In Campania, il Comune di San Michele di Serino ha ordinato la chiusura temporanea di tutte le scuole pubbliche, di ogni ordine e grado. La decisione, definita precauzionale e urgente, serve a consentire le indagini strutturali richieste dall’Ufficio tecnico e a tutelare la sicurezza durante le lavorazioni previste.
(con fonte AdnKronos)

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