Pratica Quotidiana
Carburanti, diesel sotto i 2,20 euro: le regioni dove costa meno
Le Marche guidano la classifica per il gasolio, seguite da Abruzzo, Lazio e Umbria. Per la benzina in testa Valle d’Aosta, Sicilia e Marche
Fare rifornimento sotto i 2,20 euro al litro per il gasolio è ancora possibile, ma la possibilità cambia sensibilmente da una regione all’altra. Nonostante la fine dello sconto sulle accise e le difficoltà di approvvigionamento segnalate in alcune aree, sulla rete stradale italiana restano circa 5.000 distributori che vendono il diesel sotto questa soglia. Per la benzina il margine è più ampio: oltre 10.200 impianti applicano un prezzo inferiore a 2 euro al litro.
I numeri arrivano da un’analisi di Facile.it sui prezzi comunicati al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Lo studio considera i distributori italiani che hanno aggiornato i listini dal 5 ottobre in poi per il gasolio e/o la benzina verde, sulla base dei dati ministeriali disponibili al 14 ottobre. Sono esclusi gli impianti autostradali.
Diesel sotto i 2,20 euro, resiste poco più di un distributore su quattro
Sul gasolio, la soglia dei 2,20 euro al litro è ancora rispettata dal 26% degli impianti esaminati: circa 5.000 su oltre 19.500. La quota mostra quanto sia diventato difficile trovare prezzi inferiori al limite, anche se una parte della rete continua a contenerli.
Facile.it segnala che resta da capire se il nuovo sconto applicato da alcuni distributori potrà modificare il quadro nelle prossime rilevazioni.
La situazione della benzina è più favorevole. I distributori che vendono il carburante sotto i 2 euro al litro sono oltre 10.200, pari al 52% del totale analizzato.
Marche e Abruzzo tra le regioni più convenienti per il diesel
Le differenze territoriali emergono soprattutto per il gasolio. Le Marche sono in testa alla classifica: qui il 38% dei distributori esaminati mantiene il prezzo sotto i 2,20 euro al litro.
Segue l’Abruzzo, con il 36%, mentre Lazio e Umbria condividono il terzo posto con il 31%. Poco sotto, al 30%, si trovano Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Liguria.
All’estremo opposto ci sono le regioni dove la quota di impianti sotto la soglia è più bassa. La Campania è ultima, con appena il 14% dei distributori analizzati che vende il diesel a meno di 2,20 euro al litro. Seguono la Basilicata, al 16%, e la Calabria, al 19%.
Benzina sotto i 2 euro: Valle d’Aosta in testa
Per la benzina la classifica cambia. La Valle d’Aosta occupa il primo posto: il 62% degli impianti rilevati propone un prezzo self inferiore ai 2 euro al litro.
Sicilia e Marche seguono a pari merito, entrambe al 60%. Il Lazio si colloca subito dopo, con il 58% dei distributori sotto la soglia.
Le percentuali più basse si registrano invece in Basilicata, dove il dato si ferma al 36%, in Campania, al 37%, e in Calabria, al 42%.
I prezzi medi aggiornati al 16 ottobre
I dati ufficiali del Mimit aggiornati al 16 ottobre 2026 indicano per la rete stradale nazionale un prezzo medio self di 2,034 euro al litro per la benzina e di 2,256 euro al litro per il gasolio.
Sulla rete autostradale le medie sono più alte: la benzina costa 2,048 euro al litro, mentre il diesel raggiunge 2,278 euro al litro.
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(con fonte AdnKronos)

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