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Arabia Saudita, gli Houthi attaccano ancora: colpito l’aeroporto di Riad
Nuovo bilancio dopo l’attacco della sera precedente, che aveva provocato almeno 13 morti e 309 feriti. Oltre 600 voli cancellati, mentre Trump valuta un possibile intervento americano
Un morto e 11 feriti nell’ultimo attacco contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, in Arabia Saudita. La nuova offensiva, rivendicata dagli Houthi, ha provocato anche un incendio al Terminal 4 dello scalo. La vittima è un cittadino pakistano residente nel Paese; i feriti sono stati trasportati in ospedale, mentre sono in corso le verifiche per valutare i danni alle strutture.
A riferire il bilancio è stata l’Autorità generale saudita per l’aviazione civile. La notizia dell’incendio è stata confermata dal portavoce della coalizione militare a guida saudita impegnata contro gli Houthi in Yemen.
L’attacco è arrivato a meno di 24 ore da un precedente raid contro lo stesso aeroporto, costato la vita ad almeno 13 persone e che ha provocato complessivamente 309 feriti. Tra le vittime e i feriti figurano cittadini sauditi e stranieri. L’ambasciata indiana ha inoltre confermato la morte di un cittadino indiano rimasto ferito nell’attacco di sabato.
Nelle ore precedenti, le difese aeree saudite avevano intercettato un missile da crociera nei pressi dello scalo. L’aeroporto era rimasto chiuso fino alla tarda serata di domenica, con oltre 600 voli cancellati.
Nel mirino anche l’aeroporto di Dammam
Gli attacchi non si sono concentrati soltanto sulla capitale. Anche l’aeroporto internazionale King Fahd di Dammam è stato preso di mira domenica sera, come ha confermato l’Autorità generale per l’aviazione civile saudita. Sono state avviate le verifiche per accertare eventuali danni.
Gli Houthi, movimento armato yemenita sostenuto dall’Iran, hanno rivendicato gli attacchi, compreso quello di sabato. Il gruppo ha presentato le operazioni come una risposta all’intensificazione dei bombardamenti sauditi in Yemen.
Secondo quanto sostenuto dai ribelli, nelle 24 ore precedenti sarebbero stati condotti 124 raid aerei sauditi, con vittime anche tra donne e bambini. Gli Houthi hanno minacciato nuove operazioni contro aeroporti e infrastrutture del Paese, invitando compagnie aeree e viaggiatori a evitare gli scali sauditi e lo spazio aereo dell’Arabia Saudita.
Trump valuta un intervento contro gli Houthi
La nuova escalation arriva mentre Washington valuta come intervenire nella crisi. Sabato Donald Trump ha dichiarato di voler parlare con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e di stare considerando la possibilità che gli Stati Uniti partecipino ai raid contro gli Houthi.
«Potremmo farlo. Valuteremo la situazione», ha detto il presidente americano, aggiungendo che una decisione potrebbe arrivare presto.
Le dichiarazioni aprono alla possibilità di un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nelle operazioni militari contro il movimento yemenita, mentre gli attacchi agli aeroporti sauditi e le minacce di nuove azioni alimentano la tensione nella regione.
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(con fonte AdnKronos)

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