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Brasile, al 1° turno Bolsonaro avanti su Lula: sfida decisiva al ballottaggio
Flavio Bolsonaro ottiene oltre 56 milioni di voti contro i quasi 54 milioni del presidente uscente. La destra conquista anche importanti risultati in Parlamento
Flavio Bolsonaro chiude in testa il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile con il 47,03% dei voti, pari a oltre 56 milioni di preferenze. Luiz Inácio Lula da Silva si ferma al 45,16%, con quasi 54 milioni di voti: tra i due candidati ci sono poco più di 2 milioni di schede di differenza.
Nessuno dei due ha raggiunto il 50% necessario per evitare il secondo turno. Bolsonaro e Lula torneranno quindi a sfidarsi il 25 ottobre, quando gli elettori brasiliani decideranno chi sarà il quarantesimo presidente del Paese.
Gli altri candidati hanno raccolto meno del 3% ciascuno e, complessivamente, circa il 12% dei voti. Le schede nulle sono state il 2,93%, quelle bianche l’1,84%. L’affluenza si è avvicinata al 79%.
Il risultato consegna alla destra anche una serie di nette vittorie nelle elezioni parlamentari, in quello che rappresenta un duro colpo per Lula. Il presidente, quasi 81 anni, punta a ottenere un quarto mandato e a consolidare la propria eredità politica.
Se Flavio Bolsonaro dovesse vincere il ballottaggio, il Brasile si inserirebbe nella più ampia svolta a destra che ha caratterizzato le recenti elezioni in America Latina, una tendenza sostenuta anche dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Lula ha impostato la propria campagna come una sfida tra democrazia e «barbarie», sostenendo che la sovranità brasiliana fosse in gioco davanti alle pressioni provenienti dagli Stati Uniti.
La successione politica di Jair Bolsonaro
Fino a pochi mesi fa Flavio Bolsonaro era un senatore relativamente poco noto al grande pubblico. La sua candidatura ha assunto un peso diverso quando il padre lo ha indicato come proprio erede politico, non potendo candidarsi personalmente perché sta scontando una condanna a 27 anni per il tentativo di colpo di Stato seguito alla sconfitta elettorale del 2022.
Il cognome Bolsonaro si è rivelato sufficiente a mobilitare l’elettorato conservatore e a portare Flavio davanti a Lula, nonostante una campagna caratterizzata da scandali e accuse reciproche.
«Sono davvero felice del risultato», ha dichiarato il candidato dopo la diffusione dei dati, parlando di una «possibilità molto concreta» di conquistare la presidenza al secondo turno.
In un Paese profondamente polarizzato, gli elettori sono apparsi in parte disillusi davanti a opzioni politiche ormai conosciute. Pochi, secondo la ricostruzione, avrebbero votato con piena convinzione.
Lula, commentando il risultato, ha invece ricordato le numerose volte in cui aveva già affrontato il secondo turno. «Mi sarebbe piaciuto vincere le elezioni al primo turno, ma non è la prima volta che ci penso», ha detto, citando le elezioni del 1989, 1994, 1998, 2002 e 2006 e poi le candidature legate a Dilma Rousseff, Fernando Haddad e alla propria corsa del 2018.
«Sapete perché non ha funzionato? Perché alla gente piace che io gareggi al secondo turno. E io sono molto bravo nei turni a eliminazione diretta», ha aggiunto Lula. Per il presidente, ora è il momento di mostrare «il vero volto del Brasile di oggi e ciò che vogliamo».
Netanyahu esulta per Bolsonaro
Tra le prime reazioni internazionali al risultato c’è quella del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che ha salutato la vittoria di Flavio Bolsonaro al primo turno e auspicato un suo successo nella sfida del 25 ottobre contro Lula.
«Attendo di ripristinare la straordinaria amicizia tra Israele e Brasile. I migliori auguri per la tua grande vittoria, amico mio», ha scritto Netanyahu in un messaggio pubblicato su X.
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(con fonte AdnKronos)
