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Meteo Italia, weekend mite: domenica incombe incognita perturbazione al nord
Temperature fino a 23-24 gradi sabato, poi resta da capire se il fronte nord-europeo raggiungerà le regioni occidentali. Possibili nuovi fenomeni nella settimana successiva
Il fine settimana si apre all’insegna del tempo stabile e delle temperature miti, ma per domenica 18 ottobre le previsioni meteo lasciano aperta una questione decisiva: la perturbazione in arrivo dal Mare del Nord scivolerà verso la Spagna, lasciando l’Italia sotto l’anticiclone, oppure seguirà una traiettoria più orientale, portando piogge anche intense sul Nord-Ovest?
Le simulazioni dei principali modelli matematici non convergono ancora su un’unica evoluzione. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, indica in sabato il limite della fase di stabilità più consolidata: fino a quel momento sono attesi cieli in prevalenza sereni, clima mite e soltanto qualche velatura, senza precipitazioni associate. Per domenica, invece, le proiezioni restano discordanti.
La perturbazione dal Mare del Nord divide i modelli
La differenza tra le due ipotesi dipende dalla direzione che prenderà il fronte nord-europeo. La maggior parte dei modelli ne prevede il movimento verso la Spagna, una soluzione che manterrebbe il nostro Paese al riparo dal peggioramento.
Il modello europeo ECMWF propone invece una traiettoria più orientale, con un coinvolgimento diretto delle regioni nord-occidentali. In questo caso, tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta potrebbero cadere mediamente tra 20 e 50 millimetri di pioggia in 24 ore.
La divergenza non è insolita per perturbazioni caratterizzate da moto retrogrado, cioè da una componente orientale. La loro evoluzione risulta più difficile da prevedere attraverso le elaborazioni numeriche, soprattutto quando basta una variazione nella traiettoria per cambiare sensibilmente gli effetti sul territorio.
Per domenica rimangono quindi sul tavolo due possibilità: la persistenza dell’alta pressione, con condizioni prevalentemente stabili, oppure un peggioramento esteso al Nord-Ovest, accompagnato da precipitazioni che potrebbero raggiungere i 50 millimetri nelle 24 ore.
Venerdì prevale il sole, con qualche eccezione al Sud
Venerdì 16 ottobre il tempo sarà stabile al Nord, dove potranno transitare soltanto velature. Anche al Centro sono attesi cieli sereni o poco nuvolosi.
Al Sud e sulle Isole la situazione sarà più variabile: possibili piovaschi isolati interesseranno la Bassa Calabria e, occasionalmente, l’area del Messinese. I venti tenderanno a perdere intensità.
Sabato arrivano lo Scirocco e qualche nube in più
Sabato 17 ottobre l’avvicinamento della perturbazione favorirà l’attivazione di correnti di Scirocco. Le nubi aumenteranno sulle Alpi occidentali e sulle Isole Maggiori, mentre sul resto della Penisola continuerà a prevalere il sole.
Il clima resterà mite, con temperature massime fino a 23-24 gradi: valori superiori di circa 3-4 gradi rispetto alle medie del periodo. In Sicilia potranno verificarsi alcuni piovaschi, mentre sulle altre aree del Sud e del Centro il tempo si manterrà in gran parte stabile e soleggiato.
Domenica 18 ottobre, il Nord-Ovest sotto osservazione
È la giornata sulla quale si concentra la maggiore incertezza. Se dovesse prevalere la traiettoria orientale ipotizzata dall’ECMWF, le piogge raggiungerebbero Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, con accumuli stimati tra 20 e 50 millimetri in 24 ore. Si tratta di valori ancora da confermare. Il Nord-Est, invece, dovrebbe rimanere asciutto.
Il possibile peggioramento non si limiterebbe alle regioni settentrionali. La Toscana e le Isole Maggiori potrebbero essere interessate da precipitazioni più contenute, con accumuli intorno ai 15-20 millimetri in 24 ore. Una parte dei fenomeni potrebbe proseguire anche lunedì.
Al Centro è prevista nuvolosità variabile, con possibili piogge in Toscana. Al Sud, instabilità sulle Isole Maggiori e condizioni generalmente poco nuvolose altrove.
Nuove perturbazioni nella settimana successiva
Anche per i giorni successivi le proiezioni indicano possibili cambiamenti. Entro mercoledì potrebbe arrivare una nuova fase instabile, con un coinvolgimento della Sardegna, delle regioni centrali e del versante adriatico.
La tendenza resta tuttavia da definire, proprio per l’elevata variabilità delle configurazioni atmosferiche previste nel breve periodo. Gli aggiornamenti dei modelli saranno necessari per precisare tempi e aree interessate dai prossimi peggioramenti.
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(con fonte AdnKronos)

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