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Manifestazioni in Italia, 9 arresti e 87 denunce: il bilancio della polizia
Oltre 4.200 persone identificate e 371 accompagnate negli uffici di polizia. Tensioni e scontri a Torino, Roma e Bologna, mentre a Milano è stato fermato Youssef Siher
Nove arresti, 87 denunce e 4.292 persone identificate: è il bilancio nazionale delle manifestazioni che sabato 24 ottobre hanno attraversato diverse città italiane. Le forze dell’ordine hanno accompagnato 371 persone negli uffici di polizia, tra cui 110 minorenni e 69 cittadini stranieri. I momenti di maggiore tensione si sono concentrati a Torino, Roma e Bologna, mentre a Milano è stato fermato Youssef Siher, ritenuto dagli investigatori il presunto promotore del Movimento 17 ottobre.
I dati sono stati diffusi dal Dipartimento della Pubblica sicurezza al termine di una giornata caratterizzata da controlli straordinari, presidi e manifestazioni legate alle proteste contro il carovita, il riarmo e il governo. L’attenzione delle autorità era particolarmente alta dopo i disordini e i saccheggi che avevano segnato il fine settimana precedente a Milano.
Nonostante gli scontri registrati in più piazze, non si sono ripetute le devastazioni e i saccheggi del precedente fine settimana milanese. L’attività preventiva ha comportato centinaia di controlli e numerosi accompagnamenti negli uffici di polizia.
Il bilancio città per città
Milano è stata la città con il maggior numero di persone identificate, mentre Torino ha registrato alcuni degli episodi di tensione più rilevanti. Ecco i dati territoriali comunicati dalle autorità.
| Città | Arresti | Denunce | Accompagnamenti | Identificati |
|---|---|---|---|---|
| Milano | 3 | 41 | 167 | 2.885 |
| Torino | 1 | 22 | 27 | 421 |
| Roma | 0 | 11 | 96 | 200 |
| Napoli | 1 | 4 | 12 | 129 |
| Padova | 4 | 4 | 9 | 147 |
| Bergamo | 0 | 3 | 37 | 485 |
| Firenze | 0 | 1 | 14 | 14 |
| Bologna | 0 | 1 | 9 | 11 |
Il bilancio nazionale comprende nove arresti e 87 denunce. Tra le 371 persone accompagnate negli uffici di polizia in tutta Italia, 110 erano minorenni.
Milano, fermato il presunto promotore del Movimento 17 ottobre
Nel capoluogo lombardo, oltre alla gestione delle manifestazioni, l’attenzione si è concentrata sull’indagine relativa al Movimento 17 ottobre. Youssef Siher, 30 anni, ricercatore e giornalista freelance, è stato fermato sabato sera su disposizione della Procura.
Secondo gli investigatori, sarebbe il presunto amministratore della pagina social del movimento, che aveva rilanciato appuntamenti di protesta in diverse città italiane. Le ipotesi di reato contestate comprendono l’istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e la violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, fattispecie prevista dal nuovo decreto sicurezza.
Anche la moglie risulta indagata a piede libero per ipotesi di reato analoghe. Si tratta di contestazioni ancora al vaglio della magistratura: non equivalgono a responsabilità accertate con una sentenza definitiva.
Nel corso della giornata, a Milano sono state identificate 2.885 persone. Gli arresti sono stati tre e le denunce 41; 167 persone sono state accompagnate negli uffici di polizia, tra cui 56 minorenni e 43 cittadini stranieri.
I cortei hanno attraversato diverse aree del centro, con slogan contro il governo, il carovita e il riarmo. Le forze dell’ordine hanno presidiato le principali vie commerciali e le zone considerate più sensibili per prevenire nuovi episodi di violenza.
Torino, scontri tra manifestanti e forze dell’ordine
A Torino alcuni partecipanti al corteo hanno cercato più volte di superare i blocchi delle forze dell’ordine per raggiungere il centro cittadino. Durante gli scontri sono stati lanciati contro gli agenti oggetti, bottiglie, pietre e fumogeni. La risposta è arrivata con cariche di alleggerimento e lacrimogeni.
I disordini hanno interessato anche la zona di ponte Mosca e il quartiere Aurora. Il bilancio delle attività di controllo nella città piemontese è di un arresto, 22 denunce e 421 persone identificate.
Il centro era presidiato da un dispositivo di sicurezza rafforzato, predisposto per contenere eventuali degenerazioni della protesta e tutelare le attività commerciali e gli spazi pubblici.
Roma, cariche e idranti dopo il corteo
Momenti concitati anche nella Capitale. Al termine della manifestazione «Fuori l’Italia dalla guerra», un gruppo di giovani ha attraversato via dei Fori Imperiali e via Cavour, tentando di proseguire in direzione del Circo Massimo.
Le forze dell’ordine hanno bloccato il passaggio. In serata si sono verificati scontri nella zona di largo di Santa Susanna, dove per disperdere i manifestanti sono state effettuate cariche e utilizzati gli idranti.
A Roma 96 persone sono state accompagnate negli uffici di polizia, 11 sono state denunciate e 200 identificate.
Bologna, un giovane soccorso durante gli scontri
Tensioni anche a Bologna, dove alcuni manifestanti hanno lanciato sassi e petardi contro le forze dell’ordine. Gli agenti hanno effettuato una carica di alleggerimento per impedire al corteo di raggiungere la stazione.
Durante gli scontri un giovane si è accasciato a terra ed è stato soccorso dal personale sanitario. Successivamente è stato trasportato all’Ospedale Maggiore in codice di media gravità. Secondo le prime informazioni, avrebbe accusato un malore.
(con fonte AdnKronos)
