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Chat sessista dipendenti Atm Milano, un indagato e perquisizioni
La Procura di Milano indaga su una chat tra autisti Atm: foto di passeggere e commenti sessisti. Cinque perquisizioni e un’indagine per accesso abusivo
Un’indagine della Procura di Milano ha portato all’iscrizione di un dipendente nel registro degli indagati per accesso abusivo a sistema informatico nell’inchiesta sulla chat “chat sessista dipendenti Atm Milano”, utilizzata da alcuni lavoratori Atm per scambiarsi foto di passeggere accompagnate da commenti sessisti.
L’inchiesta, coordinata dai pm Carlo Parodi e Grazia Colacicco e condotta con il supporto della Polizia locale, è nata da una segnalazione arrivata da una passeggera e resa pubblica anche attraverso i social, fino a coinvolgere direttamente l’azienda di trasporti milanesi, che ha avviato un’indagine interna.
Secondo quanto emerso, sono in corso cinque perquisizioni. Il provvedimento riguarda il dipendente indagato e altri quattro colleghi che risultano iscritti alla chat “Ticinese Staff”, al momento non indagati. Le attività investigative non stanno interessando le sedi aziendali.
La chat esiste e la sua attività sarebbe stata documentata anche da una fotografia dello schermo di un telefono, scattata da una passeggera su un tram della linea 15 e successivamente diffusa sui social. Nell’immagine, oltre alle fotografie delle donne, comparirebbero anche i commenti tra colleghi.
L’azienda Atm, dopo la diffusione del caso, ha avviato verifiche interne e si è messa in contatto con la passeggera già nella serata di sabato, suggerendole di formalizzare una segnalazione alle autorità competenti.
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(con fonte AdnKronos)
