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Piantedosi difende la scorta ai militari israeliani in vacanza in Italia
Il ministro dell’Interno risponde alle polemiche in Aula: “Normali misure di prevenzione, non potevamo lasciarli senza protezione”
Dopo le critiche per la presenza di agenti della Digos a tutela di militari israeliani in vacanza nelle Marche, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiarito in Aula al question time che si è trattato di servizi di prevenzione “abitualmente decisi” in casi simili. “Ogni volta che vi sia notizia di comitive culturali, turistiche o sportive considerate esposte ad atti di intolleranza, vengono predisposti servizi di sicurezza”, ha spiegato il titolare del Viminale.
“Non potevamo lasciarli senza protezione”
Piantedosi ha sottolineato che l’obiettivo delle forze dell’ordine resta quello di garantire sicurezza sul territorio. “Assicurare protezione a chiunque rischi di essere vittima di violenza e predisporre servizi di vigilanza è ciò che continueremo a fare. Non comprendo quali fossero le diverse aspettative, né voglio pensare che si potesse immaginare di lasciare queste persone alla mercé di possibili malintenzionati”, ha dichiarato il ministro.
Allerta terrorismo e antisemitismo
Il Viminale ricorda che la minaccia terroristica legata al conflitto mediorientale è costantemente monitorata dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Piantedosi ha evidenziato come, dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre, l’antisemitismo sia diventato uno dei fenomeni più preoccupanti, con un aumento di azioni di intolleranza in Italia e in Europa. Per questo sono stati rafforzati i dispositivi di osservazione e controllo nei confronti delle comunità ebraiche residenti e dei gruppi israeliani occasionalmente presenti nel Paese.
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(con fonte AdnKronos)
