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Parigi si prepara alla protesta: fino a 400 radicali sotto osservazione
Il governo ha predisposto un imponente dispositivo di sicurezza. Sui social, secondo il ministro dell’Interno, sono circolati appelli ad attaccare agenti, edifici pubblici e negozi
La Francia si prepara a una nuova giornata di mobilitazione con un dispositivo di sicurezza che coinvolge circa 70mila poliziotti e gendarmi. La protesta, sostenuta da organizzazioni sindacali, gruppi studenteschi e gilet gialli, riporta nelle piazze una tensione che le autorità intendono contenere soprattutto nei centri urbani. A Parigi, dove sono previste tra 40mila e 60mila presenze, l’attenzione è concentrata anche sulla possibile partecipazione di gruppi radicali: le stime del ministero dell’Interno indicano tra 150 e 400 persone.
La linea scelta dal governo è quella di una presenza capillare delle forze dell’ordine e di restrizioni preventive. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha confermato che i prefetti hanno disposto, come nelle settimane precedenti, il divieto di manifestare nei centri cittadini. «Ovviamente, i centri cittadini saranno protetti sistematicamente», ha dichiarato, anticipando un controllo rafforzato delle aree considerate più sensibili.
Il timore non riguarda soltanto gli scontri durante i cortei. Nuñez ha segnalato la circolazione sui social network di appelli alla violenza contro le forze di sicurezza, gli edifici pubblici e gli esercizi commerciali, insieme a inviti al saccheggio. È questo scenario, secondo il ministro, a rendere necessario un presidio esteso del territorio e un’attenzione particolare alla tutela degli spazi pubblici e delle attività commerciali.
La mobilitazione riunisce realtà diverse, dai sindacati ai movimenti studenteschi fino ai gilet gialli. A Parigi la partecipazione prevista è consistente, ma il dato che condiziona la preparazione della giornata è soprattutto la presenza stimata di alcune centinaia di manifestanti radicali, in un contesto nel quale le autorità hanno già scelto di limitare l’accesso alle zone centrali delle città.
(con fonte AdnKronos)

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