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Aereo Flydubai, nuovi dettagli sull’emergenza: ecco i retroscena della vicenda
Il volo Dubai-Tel Aviv è stato costretto ad atterrare in Arabia Saudita. Secondo Netanyahu, passeggeri ed equipaggio hanno fermato l’aggressore
Un pilota avrebbe accoltellato il collega durante il volo e tentato di prendere il controllo dell’aereo per farlo precipitare. È la nuova ricostruzione dell’emergenza sul volo Dubai-Tel Aviv di Flydubai, fornita dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e dal ministro della Difesa Israel Katz dopo l’atterraggio del velivolo a Tabuk, in Arabia Saudita.
Il Flydubai FZ1073 aveva perso circa 4mila metri di quota in appena 29 secondi, passando da 9.400 a 5.100 metri, prima di essere deviato verso Tabuk. A bordo c’erano 150 persone, in gran parte cittadini israeliani.
Netanyahu, in un videomessaggio, ha riferito che l’aggressione sarebbe avvenuta mentre l’aereo si avvicinava a Israele. «Uno dei piloti ha accoltellato l’altro» e avrebbe poi cercato di far schiantare il velivolo con i passeggeri a bordo, ha detto il premier.
La situazione sarebbe stata riportata sotto controllo grazie all’intervento di alcune persone a bordo. Secondo il racconto riferito da Netanyahu, un passeggero israeliano gli avrebbe spiegato di essere riuscito a entrare nella cabina di pilotaggio insieme a un membro dell’equipaggio. I due avrebbero neutralizzato il pilota che aveva colpito il collega e che, secondo questa ricostruzione, stava cercando di sabotare i sistemi dell’aereo.
Un altro membro dell’equipaggio sarebbe quindi entrato nella cabina e avrebbe stabilizzato il velivolo, consentendogli di raggiungere Tabuk e atterrare.
Il pilota indicato come responsabile dell’aggressione sarebbe stato arrestato e si troverebbe sotto interrogatorio da parte delle autorità saudite. Netanyahu ha riferito inoltre che tutti i passeggeri sono fuori pericolo.
Anche Katz ha fornito una ricostruzione dell’accaduto, parlando di un «tentativo di attacco jihadista» sventato dall’intervento dei passeggeri israeliani. Secondo il ministro della Difesa, le prime informazioni raccolte indicano che l’obiettivo dell’aggressore sarebbe stato quello di far schiantare l’aereo con tutte le persone a bordo.
Le autorità israeliane stanno ora cercando di ottenere le autorizzazioni necessarie per inviare un aereo dell’aeronautica in Arabia Saudita. I passeggeri saranno interrogati al loro arrivo in Israele, mentre Forze di Difesa Israeliane, Shin Bet e Mossad stanno conducendo le valutazioni sull’accaduto.
I due piloti, entrambi rimasti feriti, sono stati trasferiti in ospedale dopo l’atterraggio. Uno sarebbe originario dell’Oman, mentre l’altro, secondo quanto riferito da Ynet, sarebbe emiratino.
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(con fonte AdnKronos)

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