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Papa Leone XIV, il viaggio in Francia tra fede, Europa e pace
Il Pontefice visiterà Parigi, Lourdes e Metz. Attesi anche incontri con alcuni capi di Stato e un appuntamento dedicato all’unità dell’Europa
Papa Leone XIV si prepara al suo quinto viaggio apostolico. Da domani, 25 settembre, fino al 28 settembre, il Pontefice sarà in Francia, in un Paese che negli ultimi anni ha registrato una crescita di giovani e adulti che si avvicinano alla fede e chiedono di ricevere il battesimo e i sacramenti. Nel 2025 i neofiti sono stati oltre 20mila, dopo i più di 15mila dell’anno precedente.
Il viaggio porterà Leone XIV a Parigi, quindi a Lourdes, cuore mariano della Francia, e infine a Metz, città legata alla figura di Robert Schuman, considerato uno dei padri fondatori dell’Unione Europea. Proprio a Metz, alla presenza dei rappresentanti dell’Ue, il Papa parlerà all’Europa e potrebbe avere anche incontri bilaterali con alcuni capi di Stato.
Il motto scelto per il viaggio è tratto dal Vangelo di Giovanni (6,51): «Affinché il mondo abbia la vita».
Il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà Leone XIV in Francia, ma, come annunciato dall’Eliseo, non sarà presente alle celebrazioni liturgiche.
Il programma a Parigi
Domani il Papa incontrerà Macron all’Eliseo. Successivamente visiterà la sede dell’Unesco e celebrerà i vespri a Notre-Dame.
È quindi prevista la veglia con i giovani allo Stade de France, seguita dalla messa solenne in Place de la Concorde, per la quale sono state registrate 600mila iscrizioni.
Lourdes, tra la Grotta e l’incontro con gli ammalati
La seconda tappa sarà Lourdes. Leone XIV visiterà la Grotta di Massabielle e celebrerà la messa al Santuario. Il programma prevede inoltre l’incontro con gli ammalati e con gli operatori, accompagnato dalla tradizionale fiaccolata, il rosario aux flambeaux.
Durante il viaggio in Francia il Pontefice incontrerà privatamente anche alcune vittime di abusi sessuali commessi da sacerdoti.
A Metz il messaggio all’Europa
Il 28 settembre Leone XIV sarà a Metz, dove è previsto un incontro interreligioso con momenti di riflessione dedicati alla pace e all’unità dell’Europa. Gli appuntamenti si svolgeranno al centro congressi Robert Schuman e nella Cattedrale di Santo Stefano.
Il viaggio porterà dunque il Papa americano nel cuore del progetto europeo e in una Francia caratterizzata dalla tradizione della laicità.
L’arcivescovo di Parigi: «Parole disarmanti»
«Il Papa non viene per risolvere o curare un clima pre-elettorale. Non si presenta come un politico e non arriva con un programma politico». A spiegarlo al Sir è l’arcivescovo di Parigi, monsignor Laurent Ulrich.
Secondo l’arcivescovo, Leone XIV si presenterà piuttosto con quelle che il Pontefice definisce «parole disarmanti»: parole capaci di ristabilire la comprensione all’interno di un popolo e un senso di unità.
«Credo che in un momento come questo, i diversi partiti e i possibili candidati abbiano soprattutto bisogno dal Papa di parole che aiutino la riconciliazione, piuttosto che di parole che potrebbero ferire ulteriormente l’unità nazionale», ha aggiunto Ulrich.
L’aspettativa, conclude l’arcivescovo di Parigi, è quindi che il Papa pronunci «parole rassicuranti, capaci di ispirare il desiderio di vivere insieme e di costruire un Paese unito».
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(con fonte AdnKronos)

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