News
Benzina e diesel, Q8 segue Eni e Socar: price cap dal 1° ottobre
Il nuovo tetto durerà 30 giorni. Il Mimit rileva intanto benzina a 2,126 euro e gasolio a 2,335 sulla rete stradale nazionale
Dopo Eni e Socar, anche Q8 interviene sui prezzi dei carburanti. Dal 1° ottobre la società introdurrà un price cap su benzina e diesel, destinato a restare in vigore per 30 giorni. La decisione è stata presa, spiega Q8 in una nota, raccogliendo l’invito arrivato dal governo italiano in una fase segnata dalle crisi geopolitiche e dalle forti tensioni sul mercato dei carburanti.
La notizia è stata accolta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ringraziato il Kuwait e il gruppo che controlla la rete Q8 in Italia. «Dopo la scelta di Eni e Socar, oggi da Q8 arriva un altro importante segnale di attenzione alle famiglie italiane», ha dichiarato Meloni.
Il nuovo tetto non sarà applicato in maniera uniforme a tutta la rete. Q8 Italia ha scelto un sistema modulare, adattato alle diverse realtà che compongono la propria struttura distributiva. La società assicura inoltre che sosterrà gestori e partner per mantenere la sostenibilità economica dell’intera filiera.
Per Q8, la scelta segue la linea adottata dall’azienda anche negli ultimi mesi, con un’attenzione dichiarata alla tutela dei consumatori e alla competitività. In una fase definita dalla stessa società «particolarmente delicata per il sistema energetico», l’obiettivo indicato è tenere insieme attenzione ai prezzi, investimenti industriali, innovazione e responsabilità sociale.
Nel frattempo, i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano che i prezzi alla pompa hanno già iniziato a scendere. Sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio self service rilevato dal Mimit è di 2,126 euro al litro per la benzina e 2,335 euro per il gasolio. In autostrada le medie salgono rispettivamente a 2,180 e 2,383 euro al litro.
Il Codacons collega i ribassi al price cap di Eni e agli sconti introdotti da Ip. Secondo l’associazione, in due giorni il gasolio ha perso 4,2 centesimi al litro sulla rete ordinaria e 7,6 centesimi in autostrada. Per la benzina la riduzione è stata di 3,3 centesimi sulla rete ordinaria e di 7,4 centesimi sulla rete autostradale.
Il calo si riflette anche sul costo di un pieno. Per il gasolio, il Codacons calcola una spesa inferiore di 2,1 euro sulla rete ordinaria e di 3,8 euro in autostrada. Per la benzina il risparmio medio è di 1,65 euro sulla rete ordinaria e di 3,7 euro in autostrada.
I nuovi prezzi non sono ancora il risultato dell’intervento di Q8, che partirà il 1° ottobre, ma fotografano gli effetti delle iniziative già entrate in vigore. Alle 17 del giorno precedente, oltre il 90% delle 3.847 stazioni Eni/Enilive aveva portato i listini al tetto di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il gasolio.
Anche la rete Ip si stava adeguando. I punti vendita con prezzi calmierati allo stesso livello erano circa 600, con l’obiettivo di arrivare a 2.000 nel giro di un paio di giorni. Nel complesso, più di 4.100 impianti su poco meno di 22mila stazioni della rete italiana avevano dunque un tetto ai prezzi: poco meno di un quinto del totale.
I ribassi risultano particolarmente visibili sulla rete autostradale. Secondo Staffetta Quotidiana, il prezzo medio self service rilevato questa mattina sulla rete stradale nazionale era di 2,126 euro al litro per la benzina, 26 millesimi in meno rispetto al giorno precedente, e di 2,335 euro per il gasolio, con una riduzione di 34 millesimi.
Il Gpl era fermo a 0,747 euro al litro, mentre il metano saliva di un millesimo, a 1,884 euro al chilo.
Sulla rete autostradale il prezzo medio self service era invece di 2,180 euro al litro per la benzina, in calo di 34 millesimi, e di 2,383 euro per il gasolio, 37 millesimi in meno. Il Gpl era a 0,884 euro al litro, con una riduzione di un millesimo, mentre il metano si attestava a 1,801 euro al chilo, anch’esso in calo di un millesimo.
Staffetta Quotidiana rileva inoltre che Q8 ha ridotto di un centesimo al litro il prezzo consigliato della benzina.
A pesare sulla media nazionale è soprattutto la quota della rete interessata dagli interventi. Lo “sconto” Eni rispetto al sabato precedente era di circa 15 centesimi al litro sulla benzina e di circa 20 centesimi sul gasolio. Applicato a circa un quinto della rete italiana, secondo i calcoli di Staffetta Quotidiana, ha prodotto un effetto medio di circa tre centesimi sulla benzina e quattro sul gasolio.
Per il dettaglio dei prezzi, la rilevazione effettuata alle 8 del giorno precedente su circa 21mila punti vendita, considerando insieme rete stradale e autostradale, indicava una benzina self service a 2,160 euro al litro: 2,161 euro per le compagnie e 2,155 per le pompe bianche.
Il diesel self service era a 2,379 euro al litro, con una media di 2,389 euro per le compagnie e di 2,349 per le pompe bianche.
Nel servito, la benzina era a 2,282 euro al litro, con 2,318 euro nelle compagnie e 2,195 nelle pompe bianche. Il diesel raggiungeva invece 2,502 euro al litro: 2,546 per le compagnie e 2,382 per le pompe bianche.
Per gli altri carburanti, il Gpl servito aveva un prezzo medio di 0,742 euro al litro, il metano di 1,889 euro al chilo e il Gnl di 1,721 euro al chilo. Per il Gpl le compagnie erano a 0,748 euro e le pompe bianche a 0,739; per il metano rispettivamente a 1,870 e 1,869 euro al chilo; per il Gnl a 1,723 e 1,739 euro al chilo.
Tra i principali marchi, sulla benzina self service Eni risultava a 2,106 euro al litro, contro 2,334 euro per il servito. Ip era a 2,172 euro, con 2,329 al servito; Q8 a 2,172, con 2,318 al servito; Tamoil a 2,149, con 2,204 al servito.
Sul diesel self service, Eni era a 2,342 euro al litro, contro 2,565 al servito; Ip a 2,392, contro 2,547; Q8 a 2,393, contro 2,543; Tamoil a 2,388, contro 2,430.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)

You must be logged in to post a comment Login