Confermate dalla Corte Suprema le condanne per Mohammadamin Biglari e Shahin Vahedparast. Amnesty: facevano parte di un gruppo di quattro persone
L’Iran ha giustiziato due uomini condannati per aver tentato di assaltare una struttura militare e accedere a un deposito di armi durante i disordini di gennaio.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Mizan, si tratta di Mohammadamin Biglari e Shahin Vahedparast, ritenuti coinvolti in un’azione contro obiettivi militari nel contesto delle proteste.
Le condanne a morte sono state confermate dalla Corte Suprema iraniana, che ha descritto i due imputati come parte di “rivoltosi” intenzionati a compiere un massacro attraverso il furto di armi ed equipaggiamenti militari.
Secondo Amnesty International, Biglari e Vahedparast facevano parte di un gruppo di quattro persone coinvolte nello stesso caso e tutte condannate alla pena capitale.
La scorsa settimana, nello stesso procedimento, era stato giustiziato anche Amirhossein Hatami, diciottenne, condannato per i fatti legati alle proteste antigovernative che hanno attraversato il Paese e che sono state represse dalla Repubblica islamica.