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Andrea Tempestini, morto a 40 anni il vicedirettore di Libero
Il giornalista è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Milano. Il cordoglio di Sallusti, La Russa, Giuli e Valditara
Aveva compiuto 40 anni da poco più di due mesi. Andrea Tempestini, vicedirettore e digital editor di Libero, è morto ieri sera nella sua abitazione di Milano. Il corpo è stato trovato nell’appartamento di via Belinzaghi, nella zona di Maciachini, dove sono arrivati i vigili del fuoco insieme ai carabinieri della stazione Porta Garibaldi.
Al momento non risultano elementi che facciano pensare a un’aggressione.
La notizia ha colpito la redazione di Libero, dove Tempestini aveva costruito una parte importante della sua carriera. Giornalista professionista dal 2010, aveva compiuto 40 anni lo scorso 30 giugno e ricopriva il ruolo di digital editor del sito del quotidiano, oltre a quello di vicedirettore.
«Era la nostra guida, collega e amico: lascia un vuoto enorme in tutta la redazione». Con queste parole il direttore Alessandro Sallusti e la redazione di Libero hanno ricordato Tempestini in un articolo pubblicato sul sito della testata.
Il giornalista lascia la moglie Ambra e i figli Ottavia e Marcello. A loro sono rivolte le condoglianze di Sallusti e dell’intera comunità di Libero.
Il cordoglio è arrivato anche dalle istituzioni. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ricordato Tempestini come un giornalista che si era distinto «per professionalità, passione e attenzione al proprio lavoro», sottolineandone il contributo alla vita e all’informazione della testata.
«In questo momento di dolore desidero esprimere la mia vicinanza alla sua famiglia, ai colleghi e a tutta la redazione di Libero, ai quali rivolgo le più sentite condoglianze», ha dichiarato La Russa.
Alla famiglia e ai colleghi si è rivolto anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli: «La scomparsa di Andrea Tempestini ci lascia addolorati. Ci stringiamo alla sua famiglia e a tutta la redazione del quotidiano Libero, a cui rivolgo il mio personale cordoglio».
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha parlato invece di una perdita per l’intero mondo del giornalismo. «Mi stringo con grande commozione alla famiglia di Andrea e alla comunità del quotidiano Libero, con le mie più sentite condoglianze. Il giornalismo perde un suo autorevole protagonista», ha dichiarato.
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(con fonte AdnKronos)
