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Saccheggi in Francia, spunta online la merce rubata. A Milano danni da un milione
Su Vinted e Leboncoin compaiono annunci sospetti con cosmetici, abiti e smartphone, in alcuni casi ancora etichettati. Attal e Bardella chiedono collaborazione alle piattaforme. Nel capoluogo lombardo Confcommercio raddoppia la stima dei danni dopo le violenze del weekend
Dai negozi devastati alle piattaforme di vendita online, con tanto di etichette e dispositivi antitaccheggio ancora attaccati. A meno di 48 ore dalle violenze che hanno accompagnato le manifestazioni del 17 ottobre in Francia, su Vinted e Leboncoin sono comparsi decine di annunci sospetti: cosmetici, vestiti firmati, scarpe sportive, smartphone e articoli di lusso proposti a prezzi molto bassi. In alcune inserzioni i venditori richiamano apertamente le proteste, usando descrizioni come «trucco 17 ottobre» o «maglione rubato durante la manifestazione del 17 ottobre».
Tra gli oggetti segnalati dai media francesi c’è anche una maglia del Lille ancora dotata di antitaccheggio. Il negozio ufficiale del club, nel capoluogo dell’Alta Francia, è stato infatti uno degli esercizi più pesantemente saccheggiati. Su TikTok e X sono circolati anche video di persone che mostrano borse colme di prodotti e invitano gli utenti a cercare i propri profili sulle piattaforme di compravendita.
Le inserzioni hanno provocato un’ondata di indignazione sui social e attirato l’attenzione della politica. Le richieste si concentrano sulla collaborazione delle piattaforme con gli investigatori, per risalire ai responsabili dei saccheggi e delle violenze che nel fine settimana hanno coinvolto almeno 2mila attività commerciali in tutta la Francia.
Gabriel Attal, leader di Renaissance ed ex premier, ha chiesto a Vinted, Leboncoin e agli altri siti di vendita online di fornire assistenza alle autorità. «Quando vediamo giovani che sui social network o sulle piattaforme di vendita online si mostrano con beni rubati per rivenderli, dobbiamo essere in grado di identificarne almeno una parte», ha dichiarato a Rtl.
Una richiesta analoga arriva da Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National. «I francesi non tollereranno che dei predatori si arricchiscano sulle spalle della collettività con i frutti delle loro razzie», ha affermato.
Le piattaforme rimuovono gli annunci sospetti
Secondo quanto riferisce Bfmtv, i siti hanno cominciato a eliminare le inserzioni considerate sospette. Resta però difficile stabilire in ogni singolo caso se i prodotti messi in vendita provengano davvero dai saccheggi del fine settimana.
I regolamenti delle piattaforme vietano la vendita di merce rubata. In Francia, inoltre, la ricettazione può essere punita con una pena fino a cinque anni di carcere e una multa di 375mila euro. Le conseguenze penali possono riguardare non soltanto chi vende i beni, ma anche chi li acquista sapendo che la loro provenienza è illecita.
Milano, danni ai negozi per un milione di euro
Anche a Milano il bilancio economico delle violenze è in aumento. I danni subiti dagli esercizi commerciali sono arrivati a un milione di euro, il doppio della prima stima formulata da Confcommercio.
«Noi ieri mattina avevamo stimato mezzo milione di euro», ha spiegato all’Adnkronos Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, all’indomani di un’altra giornata di disordini. Nel pomeriggio, ha precisato, gli ulteriori episodi e la chiusura di numerose attività hanno portato la stima a un milione.
A pesare maggiormente, secondo Barbieri, non sono tanto i danni materiali quanto le perdite provocate dalle serrande abbassate e dagli incassi mancati. Le conseguenze economiche potrebbero inoltre aggravarsi se le manifestazioni violente dovessero proseguire.
«Oggi ad esempio c’è un’altra manifestazione. È chiaro che se vanno avanti le situazioni come questo weekend, diventa un milione ogni due giorni», ha concluso il segretario generale di Confcommercio Milano.
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(con fonte AdnKronos)

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