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Vannacci modifica con l’IA la foto di Siracusano, lei: «Attacco sessista»
La sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento annuncia la possibile denuncia. Craxi e Carfagna intervengono contro il generale
«Agli attacchi sessisti sono abituata, ma questo francamente è un inedito. Un vero e proprio schifo che va arginato». Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia e sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, commenta così all’Adnkronos il post di Roberto Vannacci nel quale, attraverso una modifica dell’immagine originale, è stata alterata la sua scollatura.
Siracusano parla di una deriva che, a suo giudizio, non riguarda soltanto il caso personale. «Di attacchi di questo genere ne ho subiti e ho le spalle abbastanza larghe», afferma, aggiungendo però che occorre intervenire «soprattutto per proteggere le persone più deboli di fronte a fenomeni di questo tipo».
Nel caso specifico, sostiene la sottosegretaria, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per modificare l’immagine di una donna con l’obiettivo di denigrarla pone un problema più ampio. «È un qualcosa di uno squallore infinito», dice Siracusano, giudicandolo ancora più grave quando a farlo è una persona che aspira a ricoprire un ruolo di leadership politica.
La deputata respinge inoltre il collegamento con una sua eventuale candidatura in Calabria: «Non sono mai stata eletta in Calabria né sono intenzionata a candidarmi, Vannacci mi attacca solo perché sono la compagna del presidente della Regione?».
Siracusano invita quindi Vannacci a confrontarsi sui contenuti dell’attività politica. «Si confronti su come trasferire risorse sul territorio, visto che nella mia attività politica sono stata capace di farlo, su quelle che sono le procedure parlamentari», afferma, criticando il ricorso a quella che definisce una campagna elettorale basata su «queste schifezze».
La sottosegretaria sta inoltre valutando la possibilità di presentare una denuncia. L’eventuale iniziativa, spiega, avrebbe anche una motivazione più generale: evitare che episodi di questo tipo producano assuefazione e intervenire a tutela di chi potrebbe essere maggiormente esposto.
Secondo Siracusano, la vicenda pone anche una questione legislativa sull’impiego dell’intelligenza artificiale. «Per noi legislatori si pone un problema più generale per fermare questo abuso più che uso dell’intelligenza artificiale», afferma, osservando che sono già stati adottati alcuni interventi ma «evidentemente non sono ancora sufficienti».
Craxi: «Non è satira né critica politica»
Sul caso interviene anche Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, secondo cui la manipolazione dell’immagine di Siracusano «non ha nulla a che fare con la satira, con la critica politica o con il legittimo confronto democratico».
Per Craxi, l’alterazione della scollatura e dell’abbigliamento non riguarda «idee, scelte o proposte», ma sarebbe finalizzata a costruire una rappresentazione alterata della realtà con l’obiettivo di screditare una persona e ingannare i cittadini.
«Quando mancano gli argomenti, si ricorre alle caricature. Quando manca la politica, si tenta di umiliare l’avversario», afferma la senatrice, definendo la vicenda un esempio di alterazione della realtà a fini politici.
Craxi chiede quindi regole «più chiare e più rigorose» sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in vista delle prossime competizioni elettorali. La tecnologia, osserva, può rappresentare uno strumento di progresso, ma non dovrebbe essere utilizzata per falsificare la realtà, colpire le persone e condizionare il confronto democratico.
Carfagna: «Aggressione intollerabile»
Anche Mara Carfagna, segretario di Noi moderati, interviene sulla vicenda. Secondo l’ex ministra, l’episodio rappresenterebbe una conferma delle sue critiche nei confronti di Vannacci e del suo partito.
Carfagna sostiene che la fotografia di Siracusano sarebbe stata modificata artificialmente con una profonda scollatura per colpire Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e compagno della sottosegretaria.
«È un’aggressione intollerabile e un atto di bullismo sessista senza precedenti nella nostra politica», afferma Carfagna, aggiungendo che, a suo giudizio, nessuno avrebbe mai pensato di utilizzare immagini manipolate della moglie o delle figlie di Vannacci per attaccarlo politicamente.
L’esponente di Noi moderati critica infine quella che definisce la concezione della donna espressa dal generale e annuncia il proprio impegno contro una visione che considera «retriva e umiliante». A Siracusano rivolge la propria solidarietà.
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(con fonte AdnKronos)

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