News
Scuola, Meloni: «Istituti tecnici e professionali diventano licei tecnologici e professionali»
La premier annuncia la decisione del Consiglio dei ministri e rivendica la riforma: revisione del monte ore e 10 milioni in più per i campus tecnologico-professionali
C’è, secondo Giorgia Meloni, un pregiudizio che da decenni accompagna le scelte scolastiche in Italia: considerare gli istituti tecnici e professionali come percorsi di serie B rispetto ai licei. La presidente del Consiglio torna sul tema in un post sui social, collegandolo alla decisione assunta ieri dal Consiglio dei ministri: gli istituti tecnici diventeranno licei tecnologici, mentre gli istituti professionali assumeranno la denominazione di licei professionali.
Per Meloni non si tratta di una semplice modifica formale. «Non è un semplice cambio di “targa”. È una rivoluzione culturale», scrive la premier, sostenendo che la riforma punta a riconoscere a questi percorsi «la stessa dignità degli altri». Il principio rivendicato dalla presidente del Consiglio è quello della pari dignità delle scuole e degli studenti che le frequentano.
Accanto al cambio di denominazione, Meloni indica anche altri interventi previsti dalla riforma: la revisione del monte ore degli istituti tecnici e lo stanziamento di 10 milioni di euro aggiuntivi destinati ai campus della filiera formativa tecnologica-professionale.
La presidente del Consiglio inserisce il provvedimento nel percorso già avviato con il Liceo del Made in Italy e con la riforma del 4+2, che, secondo Meloni, entra quest’anno a regime. Il modello, spiega la premier, offre agli studenti due possibilità al termine del percorso: proseguire la specializzazione in un ITS Academy oppure entrare direttamente nel mercato del lavoro.
Il legame tra formazione e occupazione è uno degli elementi centrali del messaggio di Meloni. «Questo significa mettere la scuola accanto al lavoro che c’è», scrive la presidente del Consiglio, sostenendo che l’obiettivo sia evitare che le imprese debbano cercare a lungo profili professionali che il sistema formativo non riesce a preparare.
Nel suo intervento la premier cita alcune delle figure professionali coinvolte: tecnici, meccatronici, chimici, periti agrari, geometri, cuochi, artigiani e informatici. Sono, sottolinea Meloni, competenze attraverso le quali il tessuto produttivo italiano ottiene i propri risultati e che, nella sua valutazione, vengono già formate in modo qualificato.
Il messaggio finale è rivolto agli studenti che dovranno scegliere il proprio percorso scolastico il prossimo anno. «Nessuna scelta vi renderà meno», scrive Meloni, invitando i ragazzi a non considerare le diverse strade formative attraverso «etichette e pregiudizi» e sostenendo che l’Italia abbia bisogno delle competenze che ciascuno di loro può sviluppare attraverso il proprio percorso.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)

You must be logged in to post a comment Login