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Putin rivendica avanzata nel Donbass: “Konstantinovka è strategica”
Il presidente russo in uniforme parla dal comando militare e accusa Kiev di non voler la pace. Mosca annuncia progressi sul fronte orientale e rilancia l’obiettivo di controllare l’intero Donbass
Vladimir Putin torna a intervenire sulla guerra in Ucraina rivendicando nuovi progressi delle forze russe nel Donbass e accusando Kiev di ostacolare ogni prospettiva di pace. Il presidente russo, apparso in uniforme in immagini diffuse dal Cremlino, ha partecipato a una riunione operativa presso il comando del Gruppo congiunto delle forze armate.
Nel corso dell’incontro, Putin ha sostenuto che le operazioni militari stanno procedendo secondo i piani stabiliti dallo Stato Maggiore, indicando come obiettivo strategico il controllo completo delle regioni orientali. In particolare, ha definito la presa di Konstantinovka come un passaggio chiave per consolidare la presenza russa nella Repubblica Popolare di Donetsk, area al centro dei combattimenti fin dalle prime fasi del conflitto.
Secondo quanto dichiarato dal leader del Cremlino, il territorio della Repubblica Popolare di Luhansk sarebbe ormai interamente sotto controllo russo. Una condizione che, nelle parole di Mosca, renderebbe più concreta la possibilità di estendere il controllo sull’intero Donbass, obiettivo politico e militare dichiarato sin dall’inizio dell’offensiva.
Putin ha inoltre fornito un bilancio delle operazioni dall’inizio dell’anno, parlando di oltre cento insediamenti conquistati e migliaia di chilometri quadrati passati sotto il controllo delle forze russe. Dati che non trovano conferma indipendente e che si inseriscono nel quadro di una comunicazione fortemente orientata a sottolineare i successi militari.
Sul piano politico, il presidente russo ha attaccato direttamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accusandolo di diffondere informazioni fuorvianti sui risultati militari e definendone la posizione “ipocrita”. Mosca sostiene di avanzare lungo tutta la linea del fronte e ribadisce l’intenzione di creare una zona di sicurezza nelle regioni di confine di Sumy e Kharkiv.
Il Cremlino ha inoltre avvertito che eventuali attacchi ucraini contro obiettivi sul territorio russo potrebbero portare a un’ulteriore espansione di questa fascia di sicurezza. Putin ha infine ordinato alle forze armate di mantenere un alto livello di preparazione in vista di possibili incursioni ucraine, in un contesto che resta altamente instabile lungo l’intero fronte orientale.
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(con fonte AdnKronos)
