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Vittorio Sgarbi in terapia intensiva: Bollettino medico, «Condizioni critiche ma stabili»
L’ex sottosegretario alla Cultura è ricoverato al Policlinico Gemelli per un’insufficienza respiratoria. La figlia: «L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema»
Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma per un’insufficienza respiratoria. A riferirlo sono fonti della struttura capitolina. Nel bollettino medico, firmato da Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di Scienze dell’emergenza, anestesiologiche e della rianimazione del Gemelli, si parla di «condizioni critiche ma stabili».
A rendere pubblica la propria preoccupazione è stata la figlia Evelina, che ha raccontato di essere rimasta profondamente colpita dalle condizioni in cui ha trovato il padre durante la visita in ospedale.
«Sono stata oggi al Gemelli da mio padre. L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore», ha detto. Evelina ha quindi aggiunto: «Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo. E io oggi mi ritrovo con mio padre in rianimazione, circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito tutta l’estate, incuranti dello stress e della fatica immane a cui hanno sottoposto un fisico già fortemente debilitato da tutte le patologie in corso. E ora cosa posso fare per poter salvare mio padre?».
I precedenti problemi di salute
Negli ultimi anni Sgarbi ha dovuto affrontare diversi problemi di salute. Il ricovero più recente di rilievo risale alla primavera del 2025, quando il critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura attraversò una profonda sindrome depressiva, accompagnata da periodi di isolamento, da una significativa perdita di peso e dal rifiuto di alimentarsi. In quell’occasione rimase ricoverato per oltre un mese al Policlinico Gemelli.
A fine 2015 era stato sottoposto a un intervento al cuore al Policlinico di Modena. Nel 2021 aveva invece dichiarato di essere guarito da un tumore alla prostata, curato all’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma.
Lo scorso febbraio Sgarbi era tornato a mostrarsi in pubblico alla Certosa di Ferrara. Appariva fisicamente debilitato, con un passo incerto e il volto provato, ed era accompagnato dalla compagna Sabrina Colle. Le immagini erano state pubblicate su Instagram dal quotidiano La Nuova Ferrara e avevano superato 4,6 milioni di visualizzazioni, un dato particolarmente elevato rispetto ai 57.600 follower del profilo della testata.
L’8 maggio Sgarbi ha compiuto 74 anni a Venezia. Tra i primi a fargli gli auguri era stato il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, che lo aveva ricevuto nella sede della Fondazione, a Ca’ Giustinian.
Negli ultimi mesi il critico d’arte è stato inoltre al centro di una vicenda giudiziaria avviata dalla figlia Evelina. La donna ha presentato al tribunale civile di Roma un’istanza per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che non fosse più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi.
All’inizio dell’anno Sgarbi era tornato sotto i riflettori anche per l’assoluzione dall’accusa di riciclaggio nel procedimento relativo al dipinto La cattura di San Pietro di Rutilio Manetti.
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(con fonte AdnKronos)

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