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Ambasciatore americano Tilman J. Fertitta elogia Meloni: “Leader di livello mondiale”
L’ambasciatore Usa Tilman J. Fertitta elogia Giorgia Meloni come “leader di livello mondiale” e parla dei rapporti tra Italia e Stati Uniti e dello Stretto di Hormuz
L’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman J. Fertitta, promuove a pieni voti Giorgia Meloni. Parlando a Genova, durante una tappa del suo tour lungo le coste italiane, il diplomatico americano ha definito la presidente del Consiglio una “leader di livello mondiale”, arrivando ad affermare che gli italiani “faranno la scelta giusta”.
Fertitta ha sottolineato il ruolo internazionale assunto dalla premier: “L’Italia non ha solo una guida per il Paese, ma ha una figura di rilievo internazionale in questo momento. E credo che farete la scelta giusta”.
L’ambasciatore ha poi insistito sul prestigio di Meloni oltre i confini italiani. “Avete davvero un leader di livello mondiale in Meloni, e penso che gli italiani si renderanno conto che piace avere una persona che non sia solo il leader del vostro grande Paese, ma qualcuno che gode del rispetto di tutto il mondo”, ha detto.
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Fertitta ha precisato che normalmente i governi americani mantengono una posizione neutrale rispetto alle dinamiche politiche interne degli altri Paesi, aggiungendo però: “Penso che il popolo italiano sia molto intelligente”.
Fertitta: “Usa e Italia condividono così tanti valori”
Nel suo intervento, l’ambasciatore ha anche evidenziato la profondità dei rapporti tra Italia e Stati Uniti. “Condividiamo così tanti valori”, ha spiegato, ricordando che entrambi i Paesi sono “fondati sulla democrazia e su alti valori”.
Secondo Fertitta, la collaborazione tra Roma e Washington si estende a numerosi ambiti: dalla cultura all’economia, dalla politica alla cooperazione militare e alle forze dell’ordine.
“Non avevo idea di quanto i nostri Paesi fossero vicini, di quanto siamo interconnessi ogni singolo giorno”, ha affermato, sottolineando anche i legami nel settore della formazione militare. “Ogni militare, di alto rango qui, è addestrato in America, lo stesso vale per l’America qui”.
Per il diplomatico, il livello di integrazione raggiunto è sorprendente: “È scioccante che siamo quasi come una cosa sola”.
Fertitta ha quindi richiamato il ruolo della comunità italo-americana e i legami personali e culturali che continuano a unire i due Paesi.
Il tour sulle coste italiane
L’ambasciatore ha raccontato anche la sorpresa suscitata dal viaggio attraverso l’Italia. Il suo tour di “diplomazia costiera” gli ha permesso, ha spiegato, di visitare località che normalmente restano fuori dai percorsi turistici più conosciuti.
“Non avevo idea di quanto ci fossero così tante cose in Italia, la quantità di luoghi speciali in cui sono stato”, ha raccontato Fertitta, spiegando di aver avuto l’opportunità di conoscere “tutti i piccoli paesi e borghi così speciali d’Italia”.
Ogni luogo, ha aggiunto, conserva una propria storia, “militare” e “religiosa”.
L’accoglienza ricevuta durante il viaggio lo ha colpito particolarmente. “Non avevo idea di quanto calorose sarebbero state le persone in ogni città e villaggio che ho visitato”, ha detto, definendo l’esperienza “un evento incredibile, davvero speciale”.
“Trump ascolta tutti e può cambiare idea”
Nel corso dell’incontro Fertitta ha parlato anche del presidente americano Donald Trump, descrivendone il metodo di lavoro.
“Conosco Donald Trump e non ho mai visto un leader chiedere l’opinione di più persone presenti nella stanza di quanto non faccia lui”, ha affermato.
Secondo l’ambasciatore, Trump sarebbe disposto ad ascoltare opinioni diverse dalla propria. “Molte volte l’ho visto cambiare completamente idea. Perché qualcuno aveva un’idea migliore”, ha raccontato.
Lo Stretto di Hormuz: “La situazione è molto complicata”
Il diplomatico ha infine affrontato la crisi legata allo Stretto di Hormuz, assicurando di essere convinto che la situazione arriverà a una soluzione.
“Penso che tutti sappiamo che la situazione si risolverà”, ha detto Fertitta, riconoscendo però che “la situazione è molto complicata”.
L’ambasciatore ha quindi difeso la posizione di Trump nei confronti dell’Iran, sostenendo che l’obiettivo del presidente americano fosse quello di contrastare “un regime orribile che non permette alle persone di protestare”.
Fertitta ha citato anche il caso di giovani iraniani condannati a morte, affermando: “Avete letto le storie di giovani come il lottatore o la giovane atleta che sono stati giustiziati”.
“Rispetto Donald Trump e apprezzo la sua leadership nell’aver detto che dobbiamo sbarazzarci di questo regime, e lo sostengo al 100%”, ha concluso l’ambasciatore.
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(con fonte AdnKronos)

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