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Investe e uccide un 33enne poi scappa, trovato il veicolo: denunciato un 29enne
L’incidente è avvenuto nella notte a Vicopisano, nel Pisano. I carabinieri hanno trovato in poche ore l’auto che avrebbe investito il giovane: era in un garage con la parte anteriore distrutta, il parabrezza infranto e tracce di sangue
Un uomo di 33 anni è stato travolto e ucciso nella notte a Vicopisano, in provincia di Pisa. Chi era alla guida dell’auto non si è fermato dopo l’investimento ed è fuggito, ma la sua fuga è durata soltanto poche ore. I carabinieri sono infatti riusciti a identificarlo e a trovare il veicolo che potrebbe essere stato utilizzato per investire la vittima.
Si tratta di un 29enne, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pisa per le ipotesi di omicidio stradale e omissione di soccorso. La vittima è Paolo Pandolfi, 33 anni, nato a Pisa e residente a Vicopisano.
L’incidente è avvenuto intorno alle 3.10 del 17 agosto, in Viale XX Settembre. Una pattuglia dei carabinieri, già impegnata nei controlli del territorio, è intervenuta dopo la segnalazione di un uomo riverso sull’asfalto.
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I sanitari del 118 sono arrivati poco dopo, ma non hanno potuto fare nulla per salvare il 33enne. Il conducente dell’auto, invece, aveva già lasciato il luogo dell’incidente senza fermarsi e senza prestare soccorso.
I primi indizi trovati sul luogo dell’incidente
La ricerca del veicolo è partita immediatamente. I militari dell’aliquota operativa della compagnia dei carabinieri di Pontedera hanno effettuato i rilievi e recuperato sull’asfalto diversi frammenti dell’auto coinvolta nell’investimento.
Tra i reperti c’era anche lo stemma frontale della vettura. Un elemento utile per capire almeno la marca del veicolo.
Gli investigatori hanno quindi controllato le immagini delle telecamere di videosorveglianza di un esercizio pubblico della zona. Nei filmati hanno individuato il passaggio, in un orario compatibile con quello dell’investimento, di un’auto della stessa marca. A quel punto è entrato in gioco un controllo effettuato dalle forze dell’ordine poco prima dell’incidente.
Il controllo effettuato poco prima
Durante lo stesso turno di servizio, in una frazione vicina, era stata fermata un’auto per un normale controllo di polizia.
Alla guida c’era un 29enne già noto agli uffici. La sua vettura aveva lo stesso modello e lo stesso colore dell’auto che i carabinieri stavano cercando dopo l’investimento.
Il collegamento tra i diversi elementi ha permesso agli investigatori di concentrare i sospetti sull’uomo. I carabinieri sono quindi andati nella sua abitazione per controllare il veicolo. L’auto era nel garage.
L’auto aveva la parte anteriore distrutta
Quando i militari l’hanno trovata, la vettura presentava danni evidenti. La parte anteriore era completamente distrutta, il parabrezza era infranto e sulla carrozzeria erano presenti tracce ematiche.
A quel punto l’auto è stata sequestrata penalmente. Sarà sottoposta agli accertamenti di laboratorio per verificare tutti gli elementi raccolti e stabilire se sia effettivamente il veicolo coinvolto nell’investimento.
Il 29enne è stato invece deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pisa per omicidio stradale e omissione di soccorso.
Indagini ancora in corso
I carabinieri sono riusciti quindi a risalire al presunto responsabile nel giro di poche ore, partendo dai frammenti trovati sull’asfalto e dalle immagini delle telecamere e arrivando poi al controllo effettuato poco prima dell’incidente, che aveva permesso di individuare una persona alla guida di un’auto compatibile con quella ricercata.
Gli accertamenti, però, non sono conclusi. Sarà necessario ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’investimento e verificare tutti gli elementi raccolti sul veicolo. Le responsabilità del 29enne dovranno essere accertate quindi nelle sedi competenti.
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(con fonte AdnKronos)

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