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Impatto sulla Colombo Roma che provocò morte di Beatrice Bellucci, perizia esclude la gara: “tragica fatalità”
La consulenza cinematica sullo scontro a Roma ricostruisce la dinamica: velocità elevata ma nessuna corsa tra auto nel caso della morte di Beatrice Bellucci
La consulenza cinematica sull’incidente avvenuto nell’ottobre 2025 in via Cristoforo Colombo, a Roma, in cui ha perso la vita Beatrice Bellucci, esclude l’ipotesi di una gara tra auto.
Secondo quanto riportato dalle ricostruzioni tecniche, entrambe le vetture coinvolte avrebbero viaggiato a velocità superiore ai limiti consentiti, ma senza elementi compatibili con una corsa clandestina.
La dinamica dello schianto
L’impatto tra la BMW Serie 1 e la Mini Cooper su cui viaggiavano Beatrice Bellucci e Silvia Piancazzo, che era alla guida dell’auto, è avvenuto lungo via Cristoforo Colombo in un contesto di guida ad alta velocità.
La ragazza ha perso il controllo dopo lo scontro ed è uscita dalla carreggiata, con esito fatale per Beatrice.
La posizione della difesa
“È stata una tragica fatalità, non c’era nessuna gara ed era già emerso dall’inizio”. Così l’avvocato Alessandro Di Giovanni, legale di Silvia Piancazzo, commenta l’esito della consulenza. La difesa esclude quindi qualsiasi ipotesi di corsa tra veicoli, sostenendo la natura accidentale dell’evento.
La Procura di Roma sta esaminando la consulenza cinematica e gli ulteriori elementi raccolti per definire la dinamica esatta dell’incidente e le eventuali responsabilità. Le analisi si concentrano su velocità, traiettorie e sequenza dell’impatto tra i veicoli.
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(con fonte AdnKronos)
