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Proteste antigovernative e contro la guerra a Tel Aviv, centinaia in piazza Habima
La manifestazione si svolge sotto stretto controllo della polizia dopo gli arresti del fine settimana e il limite imposto dalla Corte Suprema
Centinaia di manifestanti si sono radunati a Tel Aviv, in piazza Habima, nell’ambito delle proteste antigovernative a Tel Aviv. L’area è stata presidiata da diverse decine di agenti di polizia, schierati dopo gli arresti avvenuti durante le manifestazioni del fine settimana precedente, giustificati dalle autorità con esigenze di sicurezza legate alla guerra in Iran.
La Corte Suprema ha stabilito un limite massimo di 1.000 partecipanti per la protesta di questa settimana, regolando così l’accesso alla manifestazione.
Sul posto sono stati disposti anche mezzi della polizia di frontiera: una dozzina di furgoni è stata parcheggiata nei pressi dell’estremità meridionale della piazza, mentre un altro presidio è stato collocato su una piccola altura che domina l’area della protesta.
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I partecipanti provengono da diversi gruppi: organizzazioni della sinistra contrarie alla guerra con l’Iran e movimenti che contestano la presunta corruzione del primo ministro Benjamin Netanyahu, oltre alle iniziative del governo sulla riforma del sistema giudiziario e sulla possibile esenzione dal servizio militare per gli studenti delle yeshiva ultraortodosse.
Nel corso della protesta alcuni manifestanti indossano tute arancioni e costumi da “Tristo Mietitore”, muovendosi attorno a un finto calderone su cui compare la scritta “Mangiamorte”, riferimento ai personaggi negativi della saga di Harry Potter, utilizzato anche in chiave politica da una parte dei gruppi di protesta.
I manifestanti hanno scandito slogan contro la “guerra infinita” e hanno accusato il governo di portare avanti la riforma giudiziaria “sotto la copertura della guerra”.
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(con fonte AdnKronos)
