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Carburanti, scatta il tetto Eni: benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19

Carburanti, scatta il tetto Eni: benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19

Da oggi il price cap sulla rete Enilive. Parte anche, gradualmente, quello di IP. Coinvolti potenzialmente 8.500 distributori

Da oggi, lunedì 28 settembre, entra in vigore il tetto ai prezzi dei carburanti annunciato da Eni. Sulla rete Enilive la benzina non potrà superare 1,99 euro al litro, mentre per il gasolio il limite è fissato a 2,19 euro.

Nella stessa giornata parte anche il meccanismo annunciato da IP, ma in questo caso l’applicazione sarà graduale sulla rete a marchio IP. La società non ha ancora indicato il valore massimo che verrà applicato a benzina e diesel.

Per Eni ed Enilive il price cap resterà inizialmente in vigore per 30 giorni. La misura potrà essere prorogata fino alla fine dell’anno, in base all’andamento del mercato e alle condizioni di approvvigionamento.

IP procederà invece progressivamente. Socar, la società che controlla Italiana Petroli, ha spiegato che il prezzo sarà definito tenendo conto delle diverse esigenze della filiera e con l’obiettivo di sostenere partner e retisti.

Quanti distributori saranno coinvolti

L’effetto delle due iniziative potrebbe estendersi a circa 8.500 punti vendita in Italia. Ai circa 4.000 distributori Eni ed Enilive si aggiungono infatti circa 4.500 stazioni IP.

Si tratta complessivamente di circa il 39% dei 22mila distributori presenti sul territorio nazionale.

Restano ora da capire le mosse degli altri grandi operatori. Tra le società che potrebbero valutare l’adesione al meccanismo di contenimento dei prezzi c’è Esso. Socar ha inoltre fatto sapere che saranno studiate le modalità per estendere il meccanismo alle stazioni Esso e agli altri operatori che si riforniscono da IP.

Il provvedimento Eni è il primo intervento concreto sul prezzo alla pompa. Sulla rete interessata, dunque, da oggi la benzina avrà un limite di 1,99 euro al litro e il diesel di 2,19 euro.

La misura arriva in una fase di forte pressione sui prezzi e dopo gli appelli rivolti alle grandi compagnie perché contribuiscano a contenere l’impatto del caro carburanti su famiglie e imprese.

Meloni: «Un segnale importante per le famiglie»

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto positivamente la decisione di IP.

«Dopo Eni, anche Ip ha scelto di limitare il prezzo dei carburanti su tutto il territorio nazionale. È un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane che conferma che è possibile contribuire concretamente a contenere il caro carburanti», ha dichiarato la premier.

Meloni ha ringraziato il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, e il presidente di Socar, Rovshan Najaf. «Il Governo continuerà a lavorare per sostenere le famiglie e proteggere il loro potere d’acquisto, soprattutto in questa fase internazionale così complessa», ha assicurato.

Quanto si può risparmiare con il tetto Eni

Una stima dell’Adusbef permette di quantificare l’effetto del nuovo limite. L’associazione, prendendo come riferimento i listini medi comunicati dal Mimit il 27 settembre, calcola sulla rete ordinaria una differenza di 16,9 centesimi al litro per la benzina e di 18,7 centesimi per il gasolio rispetto al tetto Eni.

Su un rifornimento da 50 litri, il risparmio medio stimato sarebbe quindi di 8,45 euro per la benzina e di 9,35 euro per il gasolio.

La differenza può aumentare nelle zone in cui i prezzi alla pompa sono più alti della media nazionale.

A Bolzano, per esempio, dove il gasolio era indicato a 2,428 euro al litro, Adusbef stima un risparmio di circa 11,90 euro per un pieno di diesel e di 10,50 euro per la benzina.

Per il gasolio, tra le regioni con i maggiori risparmi stimati ci sono anche Valle d’Aosta, con circa 10,70 euro a pieno, e Friuli Venezia Giulia, con circa 10,50 euro.

Per la benzina, invece, Friuli Venezia Giulia e Calabria figurano tra le aree in cui il vantaggio potrebbe arrivare a circa 9,60 euro per un pieno.

Il presidente di Adusbef, Antonio Tanza, ha infine sostenuto che il beneficio potrebbe crescere se il dimezzamento del taglio delle accise, entrato in vigore sabato, fosse trasferito integralmente sui prezzi alla pompa. Si tratta di una valutazione dell’associazione.

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(con fonte AdnKronos)