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Caso Le 5 Forchette, interrogatorio per i Caroccia: difesa chiama in causa Delmastro
Padre e figlia davanti ai pm a Roma: respinte le accuse di legami con il clan Senese, “fondi tracciabili”
Interrogatorio a Roma per Mauro e Miriam Caroccia, indagati per riciclaggio e intestazione fittizia di beni nell’ambito dell’inchiesta sulla società “Le 5 Forchette”, di cui l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha in passato detenuto quote, poi cedute.
I due compariranno davanti ai pm della Direzione distrettuale antimafia. Mauro Caroccia, già condannato in via definitiva a quattro anni per reati di stampo mafioso, e la figlia Miriam, socia della Srl, sono accusati di aver trasferito e reinvestito nella società proventi riconducibili alle attività illecite del clan Senese.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Fabrizio Gallo, respinge con decisione ogni addebito e nega qualsiasi collegamento con la criminalità organizzata. “Diremo ai magistrati che non c’è un centesimo della criminalità organizzata nella società ‘Le 5 Forchette’, non c’entra nulla la famiglia Caroccia, non c’entra nulla la famiglia Senese. I soldi sono stati messi da Delmastro: questo lo chiariremo perché è tutto tracciato”, ha dichiarato il legale.
Secondo la ricostruzione della difesa, Delmastro frequentava il locale come cliente insieme agli uomini della scorta ed è stato l’unico a sostenere Mauro Caroccia dopo l’incendio del ristorante nel 2019. “È una vittima della criminalità organizzata”, ha aggiunto Gallo, sostenendo che l’apertura della società con la figlia fosse un tentativo di cambiare vita.
Il penalista ha inoltre sottolineato l’entità limitata del capitale sociale: “Nel capitale complessivo di 10mila euro sono stati versati 2.500 euro, di cui 1.250 intestati a Miriam Caroccia. Se muoviamo tutta la criminalità di Roma per questa cifra siamo messi male”.
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(con fonte AdnKronos)
