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Scontri a Milano, 32 arresti e 271 persone portate in questura
Dopo due giorni di tensione nel centro città, scatta il fermo preventivo per 174 persone. Cinque giovani tra i 18 e i 20 anni rischiano il carcere per devastazione, saccheggio e resistenza
Sono 271 le persone accompagnate in questura a Milano dopo i disordini di domenica, 60 delle quali straniere e 220 minorenni. È il bilancio diffuso da fonti del Dipartimento di pubblica sicurezza dopo due giornate di proteste e violenze nel centro della città.
In totale sono stati effettuati 32 arresti, tra cui 13 stranieri e 23 minori, mentre 28 persone sono state denunciate: 15 straniere e 23 minorenni. Per 174 dei 271 accompagnati in questura è scattato il fermo preventivo di polizia introdotto dal decreto sicurezza, il decreto 23 del 2026, all’articolo 11 bis.
Il bilancio comprende anche 14 operatori feriti durante gli scontri: dieci poliziotti e quattro agenti della polizia locale.
Dopo 48 ore di tensione, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per oggi una riunione dedicata all’ordine pubblico.
Domenica, seconda giornata di scontri
Dopo le proteste e le violenze di sabato, domenica il centro di Milano è tornato a essere teatro di disordini, iniziati nel primo pomeriggio. Piccoli gruppi di incappucciati si sono radunati nella zona di San Babila, per poi lanciare oggetti contro le forze dell’ordine e spostarsi in via Torino.
Le azioni si sono susseguite con incursioni rapide e fughe altrettanto veloci. Vetrine infrante, auto danneggiate, pensiline devastate: pietre, sedie e petardi sono stati lanciati contro ciò che si trovava lungo il percorso. Dopo ogni blitz, i gruppi si disperdevano per ricomparire poco dopo in un’altra zona.
La guerriglia ha coinvolto l’area compresa tra via Torino, piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele, con negozi saccheggiati e veicoli danneggiati. Il profilo dei responsabili, secondo quanto emerso già sabato, è quello di gruppi composti in larga parte da giovanissimi, italiani e stranieri, «quasi tutti vestiti di nero e molti travisati», come ha sintetizzato la Questura di Milano.
Sabato, chiesto il carcere per cinque giovani
Sul fronte giudiziario, la pm milanese Giovanna Cavalleri, di turno sabato quando è esplosa la guerriglia in piazza Duomo, ha chiesto la custodia cautelare in carcere per cinque maggiorenni arrestati con accuse, a vario titolo, di devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata.
La richiesta dovrà ora essere valutata dal giudice per le indagini preliminari, chiamato a pronunciarsi sulla convalida della misura.
I cinque arrestati hanno tra i 18 e i 20 anni e sono suddivisi in due gruppi, uno composto da tre persone e l’altro da due. Secondo le contestazioni, avrebbero preso parte alle azioni violente avvenute durante gli scontri di sabato.
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(con fonte AdnKronos)

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